Enac

“L’Enac deve comminare oggi stesso una sanzione a Ryanair, dato che sul sito della compagnia appare ancora oggi la scritta sui rimborsi sbagliata, in violazione dell’art. 8 del Regolamento (CE) n. 261/2004”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Ieri l’Enac ha richiamato Ryanair “alla rigida applicazione di quanto previsto dalla normativa, segnalando alla compagnia che ogni “mancata osservanza delle previsioni del Regolamento” a tutela dei passeggeri sarebbe stata “rigorosamente sanzionata”. “Ebbene una violazione e’ in corso, come riconosciuto e noto all’Enac fin dal 19 settembre. E’ ora, quindi, di passare all’azione. Chiediamo anche all’Antitrust, che ha gia’ aperto un procedimento, di intervenire per far rimuovere la scritta, sospendendo in via cautelare la pratica segnalata ai sensi dell’articolo 27, comma 3, del Codice del Consumo, per evitare, in attesa di una pronuncia sul merito, che siano pregiudicati i diritti dei consumatori”, dichiara Dona.

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile informa con una nota che, “come comunicato ieri, ha gia’ sospeso, con provvedimenti emessi nella stessa giornata di ieri, nove dipendenti della Direzione Aeroportuale Sicilia Occidentale, sede Aeroporto di Palermo, che hanno ricevuto avvisi di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Palermo per truffa aggravata, false attestazioni e peculato d’uso, a conclusione delle indagini preliminari condotte dalla Guardia di Finanza di Palermo”. “Il Direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta, per i nove dipendenti oggetto di indagine – prosegue la nota – ha avviato contestualmente verifiche interne per l’accertamento delle illiceita’ segnalate e ribadisce fermamente la condanna di tali comportamenti che, se confermati, porteranno a ulteriori e piu’ gravi provvedimenti disciplinari, anche a livello amministrativo e civile”. “L’Enac, che si costituira’ parte civile nell’eventuale procedimento penale nei confronti dei nove dipendenti, continuera’ ad assicurare la propria collaborazione agli organi inquirenti e alla Magistratura per l’accertamento dei fatti, a difesa dell’onorabilita’, della professionalita’ e dell’immagine dell’Ente e di tutti i dipendenti che svolgono quotidianamente con onesta’ e dedizione il proprio lavoro”, conclude la nota.