energie per l’Italia

“Proviamo a guardare la politica con un occhio diverso dalla cronaca quotidiana. L’Italia è in una grave crisi sociale economica e istituzionale. La ripresa comincia a rafforzarsi in tutti i Paesi europei, ma da noi è al solito timida e non risolutiva. Non basta vincere le elezioni, bisogna governare e ridare un futuro al nostro Paese. Non basta essere uniti per vincere ma serve costruire una maggioranza in Parlamento che sia in grado di sostenere un’azione di Governo continuativa e solida. Bisogna ricostruire il Paese con politiche radicali. Bisogna essere autorevoli in Europa e nel mondo per difendere i nostri interessi, nel Mediterraneo in primo luogo.Non basta vincere le elezioni se le ricette di politica economica e sociale sono le stesse degli ultimi 20 anni. Dobbiamo lavorare sul programma di Governo, tra pochi mesi il centrodestra potrebbe trovarsi a Palazzo Chigi. Deve avere pronti i provvedimenti per rilanciare l’economia, la riforma fiscale, il nuovo codice degli appalti, lo statuto dei lavori, le misure per gestire i flussi migratori, la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Dobbiamo sapere come tagliare la spesa, come rilanciare gli investimenti, come proporre la riforma dei trattati. Dobbiamo poi avere persone di qualità in Parlamento e al Governo che siano in grado di essere squadra e di avere la fiducia degli Italiani, e essere rispettati nel mondo”. Così Stefano Parisi (Energie per l’Italia) su Fb rispondendo ad un commento alla sua lettera pubblicata oggi su Il Mattino.

“Quale sarà il futuro leader del centrodestra? Questo lo decideranno gli elettori, ma l’idea di avere nella prossima compagine di governo persone esperte che, a differenza di quello che abbiamo visto negli ultimi anni, hanno lavorato, hanno risolto problemi nella loro azienda e mettono la loro esperienza a disposizione della cosa pubblica credo sia positiva”. Così Stefano Parisi (Energie per l’Italia) intervistato da Rainews 24. “Quando la politica reagisce negativamente rispetto a questi nomi fatti da Berlusconi sbaglia perché il futuro del nostro Paese lo si deve mettere in mano a persone esperte. Mi dispiace che Marchionne abbia detto di no. Credo che coloro che hanno avuto tanta fortuna in Italia debbano mettersi a disposizione altrimenti rischiamo che il nostro Paese sia mal governato ancora per molto tempo”, ha concluso.

Stefano Parisi sarà a Napoli lunedì 3 luglio per presentare il progetto politico di Energie PER l’Italia, il movimento di cui è leader e fondatore. E’ quanto si legge in una nota A Napoli Parisi sarà protagonista di un grande Megawatt, la conferenza programmatica che sta portando in tutte le città italiane. Si parlerà soprattutto dei temi che interessano da vicino la Campania e il Sud del Paese, occupazione, sviluppo, infrastrutture ma anche immigrazione e sicurezza. Problemi che si sono ingigantiti e che devono tornare al centro del dibattito politico. Servono persone nuove e competenti, serve una politica che ascolti le persone – i cittadini, gli imprenditori, i professionisti, gli amministratori – decidendo con loro quali sono le soluzioni e gli strumenti per ricostruire il Paese. L’appuntamento è per lunedì 3 luglio alle ore 18 all’Hotel Ramada

“Saremo piu’ poveri fuori dall’Europa, non riusciremo ad affrontare temi importanti come quello dell’immigrazione e del terrorismo”. Lo ha detto Stefano Parisi, ieri a Rovigo per la presentazione del movimento ‘Energie per l’Italia’. Durante il suo intervento, riguardo alla legge elettorale, Parisi ha detto di essere “favorevole alla soglia di sbarramento al 5%”, perché “convinto che serva una legge che dia stabilita’ al Paese”. Ed ha aggiunto: “Personalmente ho in mente il modello tedesco, proporzionale che e’ quello che potrebbe salvare l’Italia”.

“Abbiamo avuto tre anni con dei tassi bassi ma invece di usare la flessibilita’ per creare sviluppo abbiamo usato i 26 miliardi solo per le campagne referendarie di Renzi che non hanno portato a nulla se non drogare l’economia. Le responsabilita’ di Renzi molto piu’ grandi di quelle che ci immaginiamo. Renzi e’ un leader liberale? No, ha fatto politiche di sinistra per cui ha preferito mettere 80 euro per chi aveva gia’ lavoro e non crearne di nuovo e questa e’ una politica di sinistra ma il nostro popolo non ci e’ caduto”. Lo afferma Stefano Parisi, leader di Energia per l’Italia intervenendo alla convention del suo movimento.

Comincia a Milano dalla sua prima sede ufficiale la “corsa” alle prossime elezioni politiche di Energie Per l’Italia di Stefano Parisi, con 120 circoli e una piattaforma web. La presentazione della struttura e dell’organizzazione del movimento politico è avvenuta ieri, con l’inaugurazione dei locali di viale Scarampo. “E’ presto per noi per partecipare alle amministrative, siamo appena nati, ma in 5 mesi abbiamo fatto un lavoro straordinario e oggi nessun partito e’ in grado di sviluppare il volume di attivita’ che abbiamo sviluppato noi. L’entusiasmo aiuta molto e vogliamo certo essere presenti alle prossime politiche, che siano a ottobre o nel 2018”. Con al centro le “idee per riaccendere il Paese”, sono “tre le gambe” indicate da Parisi per la corsa di Energie Per l’Italia: “territorio, web e comunita’”, quindi i circoli, il sito internet e le associazioni. “Stiamo ricostruendo una rappresentanza politica per chi l’ha persa, dobbiamo ricostruire un rapporto e gli strumenti per farlo sono la presenza fisica sul territorio unita alla capacita in rete di informare tutto movimento con trasparenza”, perche’ “il web deve essere un luogo della politica di qualita’, non per urlare e far parlare la pancia ma per dire quello che si ha nel cervello e fare emergere l’esperienza delle persone”. Una “chiave molto importante per la costruzione di un nuovo soggetto politico” e’ anche per Parisi il campo dell’associazionismo, ovvero “i luoghi sani dove le persone si impegnano e fanno politica, che vanno intercettati” perche’ “l’associazionismo non e’ solo di centrosinistra”. Un esempio “i Comitati cittadini che si occupano della sicurezza nei quartieri. Penso debbano essere messi in rete, cosi’ come chi si occupa di servizi sociali o del decoro”. “Forte” gia’ in alcune regioni come “Lombardia, Veneto, Piemonte, Sicilia, Abruzzo”, mentre “i partiti sono bloccati dalla incapacita’ democratica di rigenerarsi”, ha detto Parisi “noi vogliamo costruire un soggetto nuovo capace nel tempo di rigenerarsi”. Per questo, ad esempio, in Energie Per l’Italia si daranno “dei premi, dei bond, ai circoli che promuovono iniziative, perche’ la logica della premialita’ sostituisca la logica delle tessere”. Niente “recinti per i giovani” e “noi non avremo capilista bloccati. Su 100 collegi dell’Italicum, noi avremo solo 10 capilista: in nove casi su dieci, tocchera’ a chi prende voti, saranno scelti dai territori e non calati dall’alto”. Ancora “no all’uomo al comando. Nei partiti come Forza Italia non prevale la logica del confronto ma l’idea che da persone dall’alto arrivi la linea: questo va cambiato, bisogna costruire una discussione politica”. Per Parisi “il tema non e’ partecipare alla fase finale di una esperienza politica nata nel ’94 ma ricostruire un soggetto politico nuovo, perche’ siamo in una nuova epoca in cui non si puo’ rispondere con le categorie del ’94. Non servono piu’ i partiti come li conosciamo ma movimenti aperti che partano dai bisogni”. Quanto ai programmi, di fronte a “politiche che non hanno funzionato” per la ripresa del Paese, “il problema e’ cambiare completamente passo”, ha ribadito quindi Parisi: “finche’ non aggrediamo la spesa pubblica e la burocrazia inefficiente, la ripresa non ci sara’ mai. E’ il debito italiano quell che ci toglie la liberta’, non l’Europa. Ci sono politiche di austerita’ sbagliate, come quelle di Monti, e quelle giuste come il taglio della spesa pubblica, della burocrazia e delle tasse”.

“Quello che è accaduto ieri a Roma è la fotografia di una politica inconsistente, incapace di decidere, capace solo di rinviare. Una politica che subisce il ricatto dei violenti, senza dignità, senza rispetto per se stessa e per le istituzioni. Una politica debole davanti a ricatti violenti, arrogante di fronte ai deboli e ai bisogni delle persone”. Lo scrive su Facebook Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia. Il riferimento è alla mobilitazione dei tassisti che ha provocato blocchi e caos nella città e, in diversi casi, anche vandalismi e manifestazioni di violenza: “La violenza e lo scontro senza regole è assolutamente intollerabile”, ammonisce Parisi. “La sospensione del servizio pubblico senza preavviso e senza limiti di tempo, la violenza contro chi non condivide la protesta, atti violenti verso forze dell’ordine e inermi cittadini sono comportamenti fuori legge, che solo uno Stato debole e cedevole può tollerare. Una cosa, scrive il leader di Epi, è “protestare contro la concorrenza sleale di attività di trasporto pubblico svolte fuori dalle regole (Uber Pop)”; altra cosa è “l’ottuso e violento contrasto contro una norma che riguarda gli Ncc e che non ha nulla a che vedere con i principi della concorrenza”. Molti tassisti lo sanno: “Molte aziende e cooperative di taxi sanno che la concorrenza si batte con la qualità del servizio e con l’innovazione tecnologica, che nel trasporto urbano può dare vantaggi straordinari”. In ogni caso “gli interessi generali del Paese devono prevalere su tutto il resto. La qualità e l’efficienza del trasporto pubblico urbano sono una priorità per la competitività della nostra economia”. E “chi opera nel trasporto pubblico locale deve avere a cuore l’interesse generale. Una gestione della mobilità urbana fluida e efficiente è una opportunità di lavoro e di efficienza per tutti”. E “il fatto che il ministro dei Trasporti abbia ceduto al ricatto dei violenti e abbia trattato in presenza di una manifestazione violenta e non autorizzata – conclude Parisi – è un ennesimo precedente gravissimo che getta ulteriore drammatico discredito sulle nostre istituzioni”.

 

Stefano Parisi porta a Bruxelles “Energie per l’Italia” con una edizione del tour “Megawatt” dedicata all’Europa e alle Istituzioni comunitarie. Parisi terrà nel corso della mattinata del prossimo 24 gennaio una serie di incontri tematici con rappresentanti delle Istituzioni Ue. Si parlerà di tutto ciò che deve tornare al centro dell’agenda europea: politica industriale, mercato interno, ricerca e innovazione, sistema bancario e soprattutto crescita e occupazione. “L’Unione europea investe cifre considerevoli in programmi e iniziative per il lavoro, ma continua ad avere 25 milioni di disoccupati. Serve una profonda innovazione istituzionale per salvare il progetto europeo e avvicinarlo alle persone. L’Italia in questi anni ha avuto un ruolo debole. L’elezione di Antonio Tajani è una occasione da non perdere: con lui dobbiamo lavorare per l’Europa degli europei e non delle burocrazie. A Bruxelles iniziamo un percorso già molto promettente e positivo, portando ai popolari europei il contributo di tanti italiani della società civile, dell’impresa, della cultura che chiedono un cambiamento per rilanciare l’Europa”, afferma Parisi. Nel pomeriggio Parisi incontrerà il neopresidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. L’appuntamento pubblico con “Megawatt” è in agenda alle ore 17.00 all’Hotel Leopold. In serata la cena con l’Associazione Alumni Bocconi ed altre università italiane dedicata al ruolo manageriale nel pubblico e nel privato.

Stefano Parisi a Faenza (Ravenna), a margine di un incontro nell’ambito della presentazione del suo movimento politico ‘Energie per l’Italia’, parla con i giornalisti di legge elettorale. “Dobbiamo tornare ad avere rappresentanti radicati sul territorio: preferenze o collegi uninominali, l’importante e’ non avere piu’ candidati calati dall’alto”, ha detto l’ex candidato a sindaco di Milano. Per Parisi “l’area liberal-popolare deve trovare la propria identita’, perche’ e’ a partire da identita’ chiare che si puo’ creare una coalizione”.

Si terra’ martedi’ 13 dicembre a Roma il primo evento ‘Energie per l’Italia’. Dopo il primo incontro milanese, il movimento di Parisi arriva nella capitale con un evento aperto in cui saranno presentati i principi e gli obiettivi di Energie per l’Italia, oltre al suo modello organizzativo. Epi nasce per costruire una proposta di governo credibile e innovativa, liberale e popolare. Durante l’incontro saranno presentate le modalita’ di adesione: ‘Accendi la tua lampadina!’ e’ l’immagine scelta per l’apertura dei circoli Epi sul territorio. La struttura di Energie per l’Italia e’ orizzontale e diffusa: non prevede gerarchie ma una rete collaborativa fatta di “lampadine” accese in tutta Italia per indicare una alternativa di centrodestra positiva che riaggreghi il popolo dei moderati e consenta di uscire dalla crisi politica. L’appuntamento e’ per il 13 dicembre alle 19,00 al Parco dei Principi Grand Hotel & Spa, Via Frescobaldi, 5.