Comincia a Milano dalla sua prima sede ufficiale la “corsa” alle prossime elezioni politiche di Energie Per l’Italia di Stefano Parisi, con 120 circoli e una piattaforma web. La presentazione della struttura e dell’organizzazione del movimento politico è avvenuta ieri, con l’inaugurazione dei locali di viale Scarampo. “E’ presto per noi per partecipare alle amministrative, siamo appena nati, ma in 5 mesi abbiamo fatto un lavoro straordinario e oggi nessun partito e’ in grado di sviluppare il volume di attivita’ che abbiamo sviluppato noi. L’entusiasmo aiuta molto e vogliamo certo essere presenti alle prossime politiche, che siano a ottobre o nel 2018”. Con al centro le “idee per riaccendere il Paese”, sono “tre le gambe” indicate da Parisi per la corsa di Energie Per l’Italia: “territorio, web e comunita’”, quindi i circoli, il sito internet e le associazioni. “Stiamo ricostruendo una rappresentanza politica per chi l’ha persa, dobbiamo ricostruire un rapporto e gli strumenti per farlo sono la presenza fisica sul territorio unita alla capacita in rete di informare tutto movimento con trasparenza”, perche’ “il web deve essere un luogo della politica di qualita’, non per urlare e far parlare la pancia ma per dire quello che si ha nel cervello e fare emergere l’esperienza delle persone”. Una “chiave molto importante per la costruzione di un nuovo soggetto politico” e’ anche per Parisi il campo dell’associazionismo, ovvero “i luoghi sani dove le persone si impegnano e fanno politica, che vanno intercettati” perche’ “l’associazionismo non e’ solo di centrosinistra”. Un esempio “i Comitati cittadini che si occupano della sicurezza nei quartieri. Penso debbano essere messi in rete, cosi’ come chi si occupa di servizi sociali o del decoro”. “Forte” gia’ in alcune regioni come “Lombardia, Veneto, Piemonte, Sicilia, Abruzzo”, mentre “i partiti sono bloccati dalla incapacita’ democratica di rigenerarsi”, ha detto Parisi “noi vogliamo costruire un soggetto nuovo capace nel tempo di rigenerarsi”. Per questo, ad esempio, in Energie Per l’Italia si daranno “dei premi, dei bond, ai circoli che promuovono iniziative, perche’ la logica della premialita’ sostituisca la logica delle tessere”. Niente “recinti per i giovani” e “noi non avremo capilista bloccati. Su 100 collegi dell’Italicum, noi avremo solo 10 capilista: in nove casi su dieci, tocchera’ a chi prende voti, saranno scelti dai territori e non calati dall’alto”. Ancora “no all’uomo al comando. Nei partiti come Forza Italia non prevale la logica del confronto ma l’idea che da persone dall’alto arrivi la linea: questo va cambiato, bisogna costruire una discussione politica”. Per Parisi “il tema non e’ partecipare alla fase finale di una esperienza politica nata nel ’94 ma ricostruire un soggetto politico nuovo, perche’ siamo in una nuova epoca in cui non si puo’ rispondere con le categorie del ’94. Non servono piu’ i partiti come li conosciamo ma movimenti aperti che partano dai bisogni”. Quanto ai programmi, di fronte a “politiche che non hanno funzionato” per la ripresa del Paese, “il problema e’ cambiare completamente passo”, ha ribadito quindi Parisi: “finche’ non aggrediamo la spesa pubblica e la burocrazia inefficiente, la ripresa non ci sara’ mai. E’ il debito italiano quell che ci toglie la liberta’, non l’Europa. Ci sono politiche di austerita’ sbagliate, come quelle di Monti, e quelle giuste come il taglio della spesa pubblica, della burocrazia e delle tasse”.