Enzo Iacopino

Papa Francesco ha ricevuto in udienza il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, guidato dal presidente Enzo Iacopino insieme al prefetto della Segreteria vaticana per la Comunicazione, monsignor Dario Edoardo Vigano’. Bergoglio ha dato tre consigli a chi fa informazione, che si possono riassumere così: “amare la verita’”, “vivere con professionalita’” e “rispettare la dignita’ umana”. Ha detto il Pontefice: il giornalismo non diventi “arma di distruzione” di popoli e persone e non alimenti le paure verso gli immigrati. In piu’ ha raccomandato: “mai sottomettersi a interessi di parte, sia economici che politici”. Iacopino ha sottolineato le condizioni di “schiavitu'” di tanti che esercitano la professione per pochi euro. Nella sala Clementina erano presenti molti direttori di testate nazionali. Oggi, ha detto il Papa, nel flusso ininterrotto di fatti sulle 24 ore, “non e’ sempre facile arrivare alla verita’”. “Nella vita non e’ tutto bianco o nero”, e “anche nel giornalismo bisogna saper discernere tra le sfumature di grigio degli avvenimenti”. Ma “e’ questo il lavoro – potremmo dire la missione – difficile e necessaria al tempo stesso di un giornalista: arrivare il piu’ vicino possibile alla verita’ dei fatti e non dire o scrivere mai una cosa che si sa, in coscienza, non essere vera”. E sulla professionalità ha sottolineato “di non sottomettere la propria professione alle logiche degli interessi di parte, siano essi economici o politici”. “Far crescere la dimensione sociale dell’uomo, favorire la costruzione di una vera cittadinanza”, e “avere a cuore uno degli architravi della struttura di una societa’ democratica”.