A Bratislava si parla dell’attuazione del Piano d’azione sulla difesa, che “non significa esercito europeo, ma vuol dire rafforzare la cooperazione per una più efficace difesa europea, complementare alla Nato”. E’ quanto ha puntualizzato l’Alto rappresentante per la politica estera europea, Federica Mogherini, al suo arrivo a Bratislava per una riunione informale dei ministri della Difesa dell’Unione Europea. “Non parliamo di un esercito europeo, ma di usare gli spazi e gli strumenti già esistenti e previsti dai Trattati a beneficio della sicurezza dei cittadini e dei nostri partner”, ha insistito Mogherini, anche replicando a quanto detto dal ministro della Difesa britannico Michael Fallon, che ha ribadito il suo “a ogni idea di esercito europeo”. “Tutti i documenti che ho ricevuto, quello franco-tedesco, quello italiano e anche di altri Paesi – ha detto ancora – vanno tutti nella stessa direzione, che non è la creazione di un esercito europeo”. Quello di cui si parla, ha concluso, “non è qualcosa di ipotetico o di ideologico, ma qualcosa di concreto che possiamo fare”.





