Fabrizio Micari

“Quello che serve e’ novita’ e competenza nella costruzione di un progetto politico che sia vincente e’ che dia delle azioni concrete per il futuro di questa terra”. Lo ha detto Fabrizio Micari alla presidenza della Regione Siciliana in un incontro a Taormina con Matteo Renzi. “Convincere la gente ad andare a votare – ha aggiunto il rettore di Palermo – dipende da noi, da quello che siamo disposti a fare in queste settimane per dimostrare la bonta’ di un progetto. Se non si hanno idee e se non si hanno nuovi progetti le persone non crederanno nel futuro”.

Sorpassare Fabrizio Micari, il rettore di Palermo candidato governatore del centrosinistra? “Assolutamente si’. Perche’ che Micari sia il candidato di Renzi o che Fava sia il candidato o meno di Pisapia ai siciliani non frega nulla. A loro frega sapere chi sono Fava, Micari, Musumeci, chi si portano dietro, la loro proposta di governo, quali persone li affiancano, quale zavorra esista rispetto al passato e quale proposta di novita’ e di discontinuita’ esista”. Cosi’ Claudio Fava, candidato di Mdp, Sinistra italiana e Verdi per la presidenza, rispondendo a 24 Mattino, in onda su Radio24. “Pisapia – ha aggiunto – l’ho cercato, ma non sono riuscito a trovarlo. Era in vacanza e aveva staccato il telefono”. E su Nello Musumeci, candidato del centrodestra: “Lo conosco, eravamo vecchi colleghi all’universita’, lo considero una persona onesta e perbene. Considero purtroppo la compagnia di giro che si porta dietro la peggiore zavorra che possa esprimere la politica siciliana. Sembrava una gita scolastica di ex assessori di Cuffaro e di Lombardo la sua presentazione. E quando tu ti candidi ma non sei capace di dire no alle candidature che, accanto a te, ti impongono, a quel punto puoi essere anche una persona perbene, ma parti gia’ con le pietre in tasca”.

“Per me è impensabile una Sicilia in mano a Salvini. Per questo dopo che si è chiuso il quadro attorno alla candidatura di Musumeci, con una resa dei moderati all’estrema destra antieuropea e antimeridionale, ho incontrato Matteo Renzi e ho dato la mia disponibilità per discutere insieme di un progetto di governo per la Sicilia, che corrisponda a quello che il movimento de ‘I Coraggiosi’ ha sempre immaginato per le nostre Città e per l’isola: un progetto cui le forze moderate si sono sottratte, preferendo l’abbraccio mortale con i populismi ad una prospettiva moderna ed europeista, che è l’unica che ci interessa. Di questo e del futuro della Sicilia, abbiamo parlato con Matteo Renzi”. Lo dichiara Fabrizio Ferrandelli, leader dei ‘Coraggiosi’. “Nelle prossime ore – aggiunge – convocherò l’assemblea dei Coraggiosi e proporrò di approvare l’appoggio attivo, in tutte le province, al professor Micari”.

“Siamo molto favorevoli alla candidatura di Fabrizio Micari alla presidenza della Regione Sicilia, per il suo profilo civico e competente e per gli spunti lanciati oggi durante la conferenza stampa, legati soprattutto alla necessità di legalità e trasparenza in Sicilia: una buona partenza”. Lo afferma l’area del Partito Democratico che fa riferimento al ministro Andrea Orlando, i cui esponenti siciliani si sono riuniti oggi in vista della segreteria regionale del Pd. “Micari rappresenta l’unica vera novità rispetto a Musumeci e Cancellieri, già candidati cinque anni fa, e siamo convinti che rappresenti una risorsa per governare in modo serio, dando risposte ai problemi ed evitando il rischio che prevalgano i populismi di destra e quelli a 5 stelle – conclude la nota- Il nostro appello va ad Mdp e Sinistra italiana, perché non prevalga un approccio minoritario, ma si lavori tutti insieme per cambiare il volto della Sicilia”.

”Ai giovani laureati dobbiamo garantire la possibilità di lavoro e di lavoro qualificato. Non possiamo tradirli, non possiamo mortificarli, non possiamo costringerli, dopo una faticosa stagione di studi, alla ricerca di un lavoro, qualunque esso sia, anche non corrisposto al livello di impegno che hanno profuso”. Lo ha detto il rettore di Palermo, Fabrizio Micari, durante il suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico, al teatro Massimo, alla presenza del premier Matteo Renzi. Per Micari è necessario ”definire e perseguire nuove politiche di crescita e di sviluppo economico per il nostro territorio mirate alla creazione di lavoro qualificato. E necessario – ha concluso – un nuovo Risorgimento, un impegno collettivo di tutte le parti in gioco”.