“La Rai mette nero su bianco, nella risposta all’interrogazione che ho presentato sul mega contratto per la nuova trasmissione di Fazio da oltre 83 milioni di euro, che la scelta di affidare la produzione della trasmissione ad una societa’ di cui lo stesso Fazio e’ titolare al 50% deriva da una condizione inderogabile posta proprio da Fazio. Siamo di fronte a quello che apparentemente sembra un vero e proprio ricatto del conduttore?” E’ quanto scrive su Facebook il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi. “E’ accettabile – continua – che il servizio pubblico radiotelevisivo si faccia dettare condizioni del genere, un costoso diktat capestro da milioni e milioni di euro, da un suo collaboratore? Gli appalti in Rai vengono assegnati cosi’, in barba a trasparenza, procedure di gara e codice degli appalti? E qui parliamo di un contratto da 11,2 milioni di euro, assegnato ad un’azienda non costituita che non figura neanche nell’albo fornitori Rai. I consiglieri di amministrazione, titolari della responsabilita’ di questa decisione poiche’ di importo superiore a 10 milioni, sapevano della condizione posta da Fazio in questi termini? Ho inoltrato la risposta ricevuta dalla Rai alla Corte del Conti del Lazio, che sta indagando sulla vicenda, e all’Anac, che ha chiesto chiarimenti al Cda, a integrazione del mio esposto del 24 giugno”.

















