Fca

Un centinaio di lavoratori aderenti agli Si Cobas provenienti da alcuni stabilimenti Fca in Italia, e di altre fabbriche del Paese, stanno bloccando gli svincoli della strada statale 162 che portano allo stabilimento automobilistico di Pomigliano D’Arco (Napoli). Gli svincoli sono stati liberati dopo qualche ora.  I manifestanti sostengono che i piani industriali di Fca non sono sufficienti “a garantire il futuro occupazionale dei lavoratori”. Code si sono formate sulla statale in direzione Napoli e in direzione Nola, per l’impossibilità per gli operai in auto, addetti al primo turno di lavoro, di raggiungere lo stabilimento. L’azienda ha aperto il varco 1, raggiungibile da altre arterie stradali, e solitamente riservato allo scarico merci, anche ai dipendenti.
   

“Il Ministero dei Trasporti dice no al trasferimento di ruolo dei dirigenti coinvolti nello scandalo italiano ‘Dieselgate’ legato ai Filtri Anti Particolato (FAP) affermando, da un lato, di non voler entrare nel merito della vicenda ‘per riserbo istituzionale’ in quanto attualmente al vaglio della magistratura, e sbilanciandosi, dall’altro lato, con una posizione negazionista riguardo agli effetti nocivi sulla salute dei filtri Fap. Una risposta vergognosa che non tiene conto ne’ delle ragioni di opportunita’ politica ne’ del principio di precauzione”. Cosi’ i deputati del M5S della Commissione Trasporti commentano la risposta del dicastero al question time promosso da Arianna Spessotto, capogruppo 5stelle in Commissione, proprio per chiedere il trasferimento di ruolo dei dirigenti del Ministero dei Trasporti, attualmente indagati nello scandalo delle emissioni inquinanti dei filtri FAP. “Eppure si tratta di tre funzionari apicali del dicastero a guida Delrio per i quali e’ arrivato l’ordine d’imputazione coatta per le irregolarita’ emerse nella procedura di omologazione dei filtri Fap e il cui comportamento e’ stato definito dal Gip ‘connivente con le case costruttrici’. Inoltre – incalza Spessotto – a differenza di quanto sostenuto dal Ministero, accreditati studi scientifici hanno dimostrato la pericolosita’ dei FAP e messo in dubbio la loro efficacia: tra questi, uno studio dello stesso Istituto Superiore di Sanita’ (ISS) del 2015 rilevava come il nano particolato, prodotto dai filtri, avesse un potenziale tossico superiore rispetto al Pm 2,5 o Pm 10. Anche il Prof. Montanari, esperto di nano patologie, ha denunciato l’estrema pericolosita’ dei filtri FAP, colpevoli di provocare una distorsione della percezione dell’inquinamento, un aumento dei costi di gestione, oltre che una diminuzione delle prestazione del veicolo. Secondo un rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente, l’Italia con circa 60mila vittime l’anno e’ il Paese europeo con il piu’ alto numero di morti premature dovute all’inquinamento da polveri sottili. Il ministro Delrio venga a riferire in Commissione, proceda quanto prima al trasferimento dei tre indagati ad altra mansione visto il ruolo che attualmente ricoprono e chiarisca la vicenda di Fiat Chrysler (Fca) contro cui, e’ notizia di oggi, gli Stati Uniti hanno avviato una causa proprio per avere violato la legge sulle emissioni diesel”.

Il mercato europeo dell’auto continua a correre. A marzo – secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei – sono state immatricolate 1.936.839 auto, il 10,9% in più dello stesso mese 2016. Dall’inizio dell’anno le auto vendute sono 4.256.202, con una crescita dell’8,2% sull’analogo periodo dell’anno scorso. Il gruppo Fca ha venduto a marzo in Europa 130.923 auto, il 18,2% in più dello stesso mese 2016, una crescita molto più alta di quella del mercato (+10,8%). Salgono tutti i marchi: Alfa Romeo +45,7 %, Fiat +17,1%, Lancia +15,2% e Jeep +8,5%. Nei primi tre mesi dell’anno le vetture immatricolate dal gruppo sono 303.035, in crescita del 14,6% sull’analogo periodo dell’anno scorso con la quota che sale dal 6,7 al 7,1%.

Anche con Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti “la vita andra’ avanti: siamo solo una casa auto. Ci adatteremo”. Cosi’ l’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne, all’edizione 2017 del salone di Detroit, la prima grande kermesse auto dell’anno, a 12 giorni dall’insediamento di Trump alla Casa Bianca. Marchionne, confermando di voler firmare l’ultimo bilancio del gruppo della famiglia Agnelli nel 2018, non ha escluso un grande accordo mentre e’ ancora in carica suggerendo che a Trump, fautore dei campioni nazionali, un matrimonio tra Fca e General Motors “potrebbe piacere. Ma Fca, dopo il gran rifiuto del 2015 di Mary Barra, l’ad di Gm, “non insegue nessuno” ed e’ tutta concentrata sui target del 2018, a partire dall’azzeramento del debito. Condividendo “l’entusiasmo” del presidente eletto per la costruzione di una forte base manifatturiera negli Usa”, il manager italo-canadese ha spiegato che il nuovo investimento da un miliardo in Michigan e in Ohio non ha nulla a che vedere con l’offensiva lanciata via Twitter dal miliardario contro le case che producono in Messico per poi vendere auto negli Usa. Marchionne ha comunque “apprezzato” il cinguettio di ringraziamento di Trump. “Finalmente”, ha twittato il prossimo inquilino della Casa Bianca mentre Marchionne ha parlato di “un atto dovuto”.
Marchionne ha confermato tutti gli obiettivi del 2018, a partire dall’azzeramento del debito, spiegando l’apprezzamento del titolo Fca con “la presa di coscienza sul fatto che i target non sono fantasmagorici” ma alla portata. E se per fare cassa non e’ previsto lo spin off di Maserati e di Alfa Romeo, non e’ escluso quello della Magneti Marelli perche’ la divisione componenti non e’ essenziale per il gruppo. Per quanto riguarda il ritorno al dividendo potrebbe arrivare anche prima del 2018, ha annunciato Marchionne, “dipendera’ da come si chiudera’ il 2017”. “Il nostro obiettivo e’ continuare a lavorare con Google per vedere dove si arrivera’. Dobbiamo continuare ad avere un dialogo con loro e discussioni molteplici in questo campo”. Cosi’ Marchionne, interpellato sulla partnership con Mountain View per lo sviluppo di auto a guida autonoma. Fca ha consegnato a Waymo 100 Chrysler Pacifica ibrida, equipaggiate con la tecnologia per la guida autonoma di Google ed e’ previsto “un significativo aumento delle consegne”. Secondo il manager del Lingotto, con la guida autonoma si potra’ arrivare “al livello 4 nei prossimi cinque anni”, cioe’ ancora con la possibile assistenza del guidatore in momenti di emergenza mentre per il livello 5, il piu’ avanzato, serviranno infrastrutture attrezzate.

Sono le parole di John Elkann, presidente della Fiat a confermarlo ‘Marchionne rimmarrà alla guida di Fiat Chrysler Automobiles fino al completamento del piano industriale al 2018′. La conseguenza é che sarà seduto sulla poltrona piu’ prestigiosa del gruppo sino alla chiusura formale dell’esercizio e alla approvazione del relativo bilancio. Vuole portare a compimento il suo programma, del quale risponde in prima persona non fosse altro perche’ ne é stato, con successo, l’artefice. Marchionne, amministratore delegato di Fca, restera’ quindi sino alla meta’ del 2019. La notizia, ovviamente, lungi dal riguardare la carriera di uno tra i manager piu’ famosi e piu’ vincenti del pianeta, ha conseguenze dirette sulla fiducia dei mercati e ha lo scopo di rassicurare gli azionisti.