Fincantieri

“Quello che e’ successo ieri, col ministro delle finanze che e’ venuto a Roma e ha fatto una controproposta, dimostra che Macron ha capito che era stato fatto un errore”. Lo ha detto Enrico Letta ad Agora’ a proposito della vicenda Fincantieri. “Credo che la cosa veramente sbagliata (della politica di Macron, NdR) – ha proseguito Letta – sia stata Fincantieri: e’ stato un errore grosso perche’ era una scelta sostanzialmente di parlare alla pancia di quella zona della Francia, perche’ la nazionalizzazione e’ una scelta che non regge economicamente. Ricordiamoci che Stx era stata comprata dai coreani. Quindi la cosa direi grave – ha concluso Letta – e’ stata quella di non fare differenze tra coreani e italiani, e questo e’ inaccettabile”.

“Nel caso di Stx non e’ comunque una questione tra Italia e Francia, ma qualcosa di molto piu’ importante. Non e’ nazionalismo italiano, pongo la questione di quale sia la strategia vincente. La cantieristica francese avrebbe solo benefici da Fincantieri, tanto piu’ che la gestione coreana si e’ rivelata inadeguata. Cosi’ come preferisco che Telecom sia comprata da un operatore francese che non da uno extra-europeo. Le sfide mondiali si vincono solo insieme”. Lo dichiara Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, in un’intervista al Corriere della Sera. Per Tajani “e’ l’Europa che deve proteggere i suoi interessi. L’interesse nazionale non inserito nel contesto europeo ci rende marginali e questo vale per la Francia, per la Germania come per l’Italia”. Aggiunge il presidente del Parlamento europeo: “Nessun Paese europeo puo’ reggere con i grandi protagonisti della scena globale. Questo non significa che non debba essere valorizzato il made in Italy o il made in France, ma dobbiamo unire le nostre forze, non lasciare divise le nostre debolezze con iniziative singole”. Quindi, conclude Tajani, “la nazionalizzazione di Saint-Nazaire da parte del governo francese pone sicuramente un problema politico generale: non e’ questa la strada per dare all’Europa una politica industriale e una politica industriale per la difesa. Abbiamo bisogno di campioni europei e non di campioni nazionali”.

Sulla vicenda Italia-Francia su Fincantieri-Stx per il governo italiano “non c’e’ verso che noi accettiamo il 50%. E’ una questione di dignita’, non ci muoviamo di un millimetro”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, intervenendo a Roma a un’iniziativa del movimento ‘Forza Europa’ di Benedetto della Vedova e riferendosi alla decisione annunciata dalla Francia di nazionalizzare temporaneamente i cantieri Stx per bloccarne l’acquisto da parte di Fincantieri. E su Telecom ha dichiarato: “Non si risponde alla nazionalizzazione di Stx nazionalizzando Telecom. A una fesseria non si risponde con una fesseria. Questo non e’ un kindergarden in cui due bambini litigano, e’ una cosa seria”. Per Calenda la questione “mette in gioco come si sta insieme in Europa. Non e’ un lavoro sull’economia ma sulla modernita’ e rischia di perdere tutta l’Europa”.