Fitto

“Siamo dei moderati, ma moderati non significa essere ambigui. Noi siamo sempre per i fatti, non abbiamo mai fatto chiacchiere… La nostra sfida è ridare fiducia agli italiani, ai nostri figli, alle famiglie. Siamo tutti europeisti convinti”. Lorenzo Cesa lancia il nuovo simbolo della quarta gamba che sancisce l’alleanza tra la sua Udc e Noi con l’Italia di Raffaele Fitto e Maurizio Lupi.

In una conferenza stampa di presentazione, con a fianco l’ex ministro pugliese, l’eurodeputato assicura che il soggetto centrista appena nato vuol rappresentare il volto moderato della coalizione di centrodestra, che punta a recuperare soprattutto ”gli astenuti e i delusi”. Fitto, presidente di ‘Noi con l’Italia’, sottolinea: ”In un’epoca di grande frammentazione noi non vogliamo certo essere una sommatoria di sigle e siglette, vogliamo dare una nuova offerta politica nell’ambito della coalizione di centrodestra. Non siamo nati solo per fare la campagna elettorale per il 4 marzo, proponiamo un progetto politico per il futuro del Paese con una prospettiva che va oltre i fini elettorali, appunto”. Nessuna “riedizione” della vecchia Dc, chiarisce e assicura: ”raggiungere il 6% è un obiettivo realistico, basta guardare come siamo organizzati sul tutto il territorio nazionale”.

Un messaggio rivolto agli alleati, Fi e Lega in primis, quando arriverà il momento di stabilire la ‘formula’ per la ripartizione dei seggi maggioritari e assegnare la quota di quelli proporzionali. Il nuovo logo, frutto di una lunga trattativa, presenta nella parte alta la scritta ‘Noi con l’Italia’ in bianco su sfondo azzurro-viola, al centro ‘Libertas’, lo storico scudocrociato della Balena bianca con una striscia tricolore e in basso, la dicitura sfumata in piccolo Udc

Nei territori, con 20 assemblee regionali, per presentare il progetto di Direzione Italia che ha un obbiettivo molto chiaro: costruire un centrodestra che sia alternativo al centrosinistra. Per questo questa mattina il leader di Direzione Italia, Raffaele Fitto, e’ stato a Padova per la prima assemblea regionale del Veneto, che ha visto una grande partecipazione da tutte le province e un grande entusiasmo di giovani e donne. “Vogliamo costruire una politica che non sia parlare contro qualcuno ma dare una prospettiva al Paese che abbia l’ambizione di governare l’Italia per invertire questa tendenza al ribasso che il nostro Paese ha preso in questi anni di centrosinistra – ha detto Fitto -. Vogliamo costruire un partito e un centrodestra che vada oltre la rabbia! Girando l’Italia mi sono reso conto che ce n’e’ molta. Ma con la rabbia e la paura non si costruisce nulla. Dobbiamo aprire un fronte di speranza. Questo e’ un Paese che deve cominciare a declinare parole diverse, per alcuni versi riscoprirle, come coerenza, responsabilita’, competenza, partecipazione. Non basta denunciare o peggio urlare i problemi che viviamo, occorre risolverli. Se continuiamo solo a contestare e a criticare non riavvicineremo quell’elettorato di centrodestra che non ci ha votato piu’. Siamo reduci da tre anni disgraziati di questo governo di centrosinistra. Ma nello stesso tempo abbiamo bisogno di essere propositivi e credibili” “Stiamo costruendo un percorso comune – ha aggiunto Fitto – che parte dai territori con le Amministrative, anche in Veneto stiamo costruendo intese che rafforzino le coalizioni di centrodestra, ma che ha come obiettivo nazionale quello delle Primarie. Non basta solo dire che si e’ d’accordo: bisogna farle. Altrimenti prendiamo non solo in giro noi stessi, ma i nostri elettori”.

“Noi abbiamo bisogno di organizzare elezioni primarie vere, in tempi rapidi, per poter avere una coalizione in grado di scegliere un programma e un leader. Ecco perché io auspico una legge elettorale ‘decidente’ che vada verso un modello maggioritario e che quindi possa riunire le coalizioni e garantire un livello di governabilità adeguata”. Lo ha detto l’europarlamentare Raffaele Fitto, parlando a Bari, con i giornalisti, a margine della tappa pugliese del tour di Direzione Italia, la denominazione che la formazione politica di cui è leader ha assunto in sostituzione di Conservatori e riformisti. “Direzione Italia – ha spiegato – e’ un nome scelto da tutti coloro che hanno partecipato in questi lunghi mesi ad un dibattito che ha visto, dal basso, scegliere un programma e dei contenuti, condividere con tante realtà territoriali in giro per l’Italia un progetto politico e indicare una direzione che è appunto quella di Direzione italia che ha l’obiettivo di ribadire con forza le nostre posizioni all’interno del centrodestra, quindi coerenti, e di declinare alcune parole fondamentali per il nostro Paese quali responsabilità, serietà, coerenza, competenza. L’Italia ha bisogno di questo. Noi ci proponiamo anche in riferimento al nostro collegamento europeo e anche, soprattutto, ai nostri programmi per poter dare delle soluzioni ai veri problemi del nostro Paese oggi”. Per Fitto quello delle primarie “è l’unico strumento che può superare le difficoltà del centrodestra. A livello nazionale – ha ricordato Fitto – ci sono temi sui quali ci sono posizioni differenti e c’è anche un problema di leadership”.

“Il dolore per l’Hotel Rigopiano, ma anche per enormi aree terremotate senza pace, e’ immenso. Oggi e’ il giorno dei soccorsi e del dolore, e lo dico tenendomi fuori da qualunque polemica politica di parte”. Cosi’ Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e Riformisti, e promotore della Convenzione Blu. “Ma occorrera’ ragionare su molte cose in futuro. Il terremoto non e’ prevedibile. Ma la neve si’. Terremo l’attenzione alta, nell’interesse dei cittadini, anche quando riflettori e telecamere saranno spenti”, conclude.

“Nulla di personale verso Stefano Parisi, ma la sua avventura, non è partita bene: troppe ambiguità, troppi baci e abbracci con vecchi arnesi centristi e Ncd, troppe posizioni equivoche. C’è la sensazione che, negli ‘architetti’ della sua candidatura, nel ‘mandato’ che gli è stato conferito, prevalga una logica di questo tipo: ridiamo una verniciata a Forza Italia, salviamo il salvabile, cerchiamo di mantenere un ‘tesoretto’ minimo del 10%, e, con quel gruzzolo, teniamoci pronti a ripresentarci al tavolo del governo per un ‘Nazareno 2”’. Lo scrive il deputato di Cor, Daniele Capezzone. “E’ un approccio sbagliato che non tiene conto di un fatto: i 13 milioni di elettori che il centrodestra ha perso negli ultimi 5 anni” che “adesso stanno a casa, e da tempo rifiutano ogni offerta politica esistente. Ora non si accontentano di un concorso di bellezza. Ma hanno bisogno di una sfida di idee, una competizione di proposte. Ecco perché servono le primarie (non a caso, a quanto pare, scansate pure da Parisi)”. “Servono non per una fissazione feticistica, o per scimmiottare le primarie-farsa del Pd. Ma per tentare di innescare un protagonismo mediatico del centrodestra che sia basato su contenuti”. Dei quali, conclude Capezzone, i Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto ricominceranno a parlare domani in un convegno che si terrà alle 15 al Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra.

Raffaele Fitto è “pronto a rifondare il centrodestra con le primarie”. Lo annuncia in una intervista al Mattino. L’ex esponente di Forza Italia, oggi leader dei Conservatori e riformisti, apre all’invito di Brunetta e ad una possibile alleanza con Berlusconi dopo “il disastro del Nazareno” a patto che si tracci un solco tra centrodestra e centrosinistra e si crei una seria alternativa a Renzi. Il dubbio però sul progetto comune rimane per le diverse “posizioni equivoche” che sono dentro Forza Italia nei confronti del governo Renzi. Fitto presenterà l’8 settembre a Roma un programma con i punti fondamentali da cui dovrebbe ripartire il centrodestra.

“Rispetto alle prime dichiarazioni di Stefano Parisi, confermo il mio interesse a discutere con tutti. Ogni contributo alla ricostruzione del centrodestra e’ positivo. Ma l’alternativa a Renzi deve essere senza equivoci, senza subordinate, senza “ma”. Lo afferma Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e Riformisti. “Sarebbe curioso – prosegue – dire la mattina che si vota No al referendum, e poi dire il pomeriggio che non bisogna “disturbare il manovratore” Renzi. Guai a dare l’impressione che, dopo il Nazareno di andata, ci sia in programma un Nazareno di ritorno. Quanto al futuro del centrodestra, la strada maestra e’ quella delle primarie. Una gara di idee, in cui a decidere siano i cittadini, non poche persone in una stanza chiusa. Che ne pensa Parisi? Noi Conservatori e Riformisti siamo determinati a contribuire con proposte e un impegno diretto. Per una politica internazionale che ci ancori saldamente all’Occidente. Per una politica economica all’insegna di una coraggiosa linea meno tasse/meno spesa. Per una politica istituzionale che rimetta al centro il presidenzialismo. E, piu’ in generale, per un’attenzione vera al ceto medio impaurito e impoverito”.

Il leader dei Conservatori e Riformisti, l’eurodeputato Raffaele Fitto, ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea per sollecitare intervento in materia di sicurezza, monitoraggio e trasparenza della filiera alimentare italiana. “L’Italia nel 2015 ha importato circa 4,8 milioni di tonnellate di frumento tenero, che coprono circa la meta’ del fabbisogno essenzialmente per la produzione di pane e biscotti, mentre sono 2,3 milioni di tonnellate di grano duro che arrivano dall’estero, le quali rappresentano circa il 40 per cento del fabbisogno per la pasta. Continua l’import selvaggio di grano dall’estero, purtroppo, quando l’Italia e’ in piena campagna cerealicola”. “E’ necessario rafforzare la politica di sicurezza alimentare, garantire il monitoraggio e la trasparenza di tutta la filiera alimentare, al fine di consentire al consumatore di effettuare le scelte di acquisto in maniera consapevole. Per questo oggi ho presentato un’interrogazione alla Commissione Europea per sollecitare un deciso intervento in tal senso”.