forestali

“Il governo Crocetta di schifezzuole ne ha fatte tantissime. Questi sono proprio gli 80 euro di Renzi, anche nella quantità di denaro che ci stiamo mettendo”. Così Giancarlo Cancelleri, candidato M5S alla presidenza della Regione Sicilia, ha risposto alla domanda di Luca Telese, durante la trasmissione 24Mattino su Radio 24, in merito al provvedimento del presidente della Regione Rosario Crocetta che prevede 80 euro in più in busta paga per 22mila forestali siciliani a trenta giorni dal voto. “È chiaro che ci sono dei contratti che vanno rivisti – ha poi aggiunto Cancelleri – lei deve pensare, ad esempio, che all’interno della regione siciliana il rinnovo dei contratti dei dipendenti è fermo, credo, a quindici anni fa. Ma, soprattutto, le posso dire una cosa? Io sono convinto che i forestali Crocetta non lo voteranno, non voteranno neanche il Pd perché in questi anni li hanno veramente massacrati”. “Però sì, è quel modo di fare politica che è davvero sensazionalistico ed elettorale. E’ una cosa che non si fa e purtroppo, però, siamo stati abituati negli ultimi anni davvero a questi colpi di scena”, ha concluso l’esponente 5 Stelle. Sicil

“Le prese di posizione e l’improvviso interesse di soggetti politici e istituzionali, in queste ore, riguardo le condizioni del servizio antincendio lasciano basiti”. Lo scrivono in una nota congiunta i segretari generali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Sicilia Alfio Mannino, Calogero Cipriano e Nino Marino che chiedono al governo regionale “di riaprire immediatamente il tavolo sul riordino del settore forestale tenendo conto delle proposte dei sindacati, finora inascoltate”. “Ci chiediamo – aggiungono i sindacati – dove questi stessi soggetti fossero quando manifestavamo preoccupazione per il ritardo nell’approvazione del bilancio o quando, a fine maggio, abbiamo lanciato il grido d’allarme sui ritardi nella preparazione della campagna antincendio e chiesto alla politica di intervenire. O ancora, dove fossero queste persone quando qualche funzionario, con atteggiamento arrogante, metteva in discussione i più elementari diritti contrattuali dei lavoratori dell’antincendio e il 14 giugno quando abbiamo preteso dall’assessore di fare partire entro 24 ore il servizio. E’ chiaro che così non si può andare avanti”. Le organizzazioni evidenziano come “più del 90% degli incendi di questi giorni si sia sviluppato fuori da aree demaniali forestali. Questo – dicono – sottolinea che dove il territorio viene governato è più sicuro e protetto. Per questo va ampliato l’ambito di competenza della forestale e l’ambito di intervento dei lavoratori forestali”. Mannino, Cipriano e Marino chiedono di discutere delle ipotesi di intervento proposte dai sindacati “per avere un territorio meno degradato e più curato e meno esposto agli incendi”. (immagine CorriereWeb)

La giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, allo Sviluppo rurale e Pesca mediterranea, Antonello Cracolici, lo schema del disegno di legge di riordino della materia forestale, rurale e territoriale. Ecco i punti principali della riforma: Verrà costituita una nuova agenzia per le attività forestali, rurali e territoriali che coinvolgerà circa 23 mila forestali e i lavoratori stagionali dell’Esa (circa 400), oltre agli uffici periferici dell’amministrazione regionale che si occupano della gestione dei boschi e del reclutamento della manodopera. L’agenzia si occuperà di forestazione e gestione di boschi e riserve nelle aree demaniali, programmazione e gestione produttiva del patrimonio boschivo. Per il dissesto idrogeologico sarà attivato un nuovo servizio di prevenzione civile. Al centro della riforma anche interventi nel settore pubblico forestale, la messa a regime di un centro vivaistico regionale per la conservazione della biodiversità, la costituzione degli elenchi degli alberi monumentali. Nuovi criteri per l’impiego della forza lavoro. I “centocinquantunisti”, i “centounisti” ed i “settantottisti” diventeranno lavoratori semestrali, quadrimestrali e trimestrali, impegnati in più turni nel corso dell’anno, e non come avvenuto fino ad oggi, in determinati periodi. La forza lavoro è stata ridefinita in relazione alle giornate lavorative necessarie alla realizzazione degli interventi che andranno dai servizi dedicati alla tutela e valorizzazione del patrimonio verde alla lotta agli incendi boschivi.