Forza Europa

“Se si dice che con lo ius soli si vuole modificare la composizione del corpo elettorale e la composizione della comunità nazionale, come ha fatto oggi Costa in un’intervista, è chiaro che non si vuole prendere atto che la composizione della comunità nazionale è già cambiata, anche se meno che altrove. E dato che è già cambiata, è bene farcene carico e approvare con urgenza lo ius soli, che non è uno ius soli ma solo una possibilità civile di chiedere la cittadinanza anche prima della maggiore età”. Così il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova. “Tenere fuori questi ragazzi non è un’opzione, perché rappresenterebbe una forma di apartheid politica e civile”, ha sottolineato il senatore e promotore di Forza Europa, intervenendo al comitato nazionale dei Radicali Italiani. “Quando leggo che si vuole rinviare alla prossima legislatura lo ius soli, io non ci sto. E voglio dire al ministro Costa che la posizione Ap, comprensibile sul piano della tattica e della strategia, è politicamente pericolosa perché mostra che ormai l’egemonia leghista, non solo sul centrodestra – ha concluso Della Vedova – è totale”.

“Con Forza Europa abbiamo dimostrato come sia possibile rivendicare che il nostro futuro migliore e’ nell’Unione Europea e che gli interessi degli italiani di 5, 50 o 90 anni sono e saranno tutelati non scappando dall’Euro e dall’Ue, ma restandoci per rafforzarne istituzioni e politiche comuni. Sulla difesa interna ed esterna e sull’immigrazione, ad esempio”. Lo scrive su Facebook il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, promotore dell’iniziativa Forza Europa che si e’ tenuta ieri a Milano, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Emma Bonino, Francesco Rutelli e Mario Monti. “La stagione politica che si apre all’insegna del bipolarismo aperto-chiuso, vedra’ confrontarsi innanzitutto due opzioni, contro o a favore dell’Unione Europea. Non sara’ possibile sottrarsi: o di qua o di la’. Fino ad oggi alla retorica potente dei nazionalisti anti Ue – ha scritto Della Vedova – e’ arrivata una risposta debole, difensiva se non corriva. Se non rivendichiamo con orgoglio l’Europa che c’e’, non saremo capaci di costruirne una piu’ efficace: solo chi ama l’Unione Europea della pace e della liberta’, dei diritti e del diritto, della laicita’ e della concorrenza, dell’integrazione economica e civile e delle frontiere aperte a merci e persone la fara’ migliore”.