Forza Italia

Il Movimento 5 Stelle perde consenso dopo il caso “Roma” con le nomine della giunta Raggi. In una settimana, il movimento di Beppe Grillo perde 4,4 punti percentuali a livello nazionale, secondo il sondaggio Swg all’8 settembre, pubblicato oggi sul quotidiano il Messaggero. I grillini passano dal 29,5% del primo settembre al 25,1%. Consensi perduti che si spostano verso la Lega e la sinistra. Il Pd aumenta lievemente il consenso e dal 30,4% sale al 31,0% staccando di 6 punti l’M5S che gli contendeva il podio. Forza Italia sale al 13,9% (era al 13,6% il primo settembre), la Lega accresce il consenso al 14,1% (12,8% il primo settembre).

”Renzi annuncia la sua presenza in Campania per il referendum? Noi rispondiamo annunciando che il comitato dei mille tra giovani, professionisti, donne sono gia’ pronti per le mille iniziative che verranno messe in campo. In tutto il sud abbiamo gia’ avviato la rete per difendere la Costituzione dalla “imboscata” che e’stata organizzata”. Lo dice Fulvio Martusciello, europarlamentare di Forza Italia.

Partito Democratico e Movimento 5 Stelle consolidano la loro posizione di schieramenti in testa alle preferenze degli italiani. Secondo un sondaggio Ixé, il partito guidato da Renzi ottiene il 32,6% delle preferenze mentre il M5S 30,3%. In moderato calo Lega Nord e Forza Italia. In lieve crescita Fratelli d’Italia, Rifondazione comunista e Area popolare. Sul versante degli indici di fiducia, per gli italiani è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il leader che ispira maggior fiducia con il 57%. Seguono il premier Renzi con il 32% e Luigi Di Maio (M5S) con il 28%.

Raffaele Fitto è “pronto a rifondare il centrodestra con le primarie”. Lo annuncia in una intervista al Mattino. L’ex esponente di Forza Italia, oggi leader dei Conservatori e riformisti, apre all’invito di Brunetta e ad una possibile alleanza con Berlusconi dopo “il disastro del Nazareno” a patto che si tracci un solco tra centrodestra e centrosinistra e si crei una seria alternativa a Renzi. Il dubbio però sul progetto comune rimane per le diverse “posizioni equivoche” che sono dentro Forza Italia nei confronti del governo Renzi. Fitto presenterà l’8 settembre a Roma un programma con i punti fondamentali da cui dovrebbe ripartire il centrodestra.

Forza Italia all’attacco dopo l’arrivo di 617 migranti, tratti in salvo nel canale di Sicilia, al porto canale di Cagliari e destinati ai centri di accoglienza dell’Isola. “Quando la Prefettura afferma che la percentuale dei migranti assegnata all’isola e’ rispettata ma solo perche’ e’ aumentato il numero complessivo delle persone sbarcate – afferma Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia – la preoccupazione per una situazione ormai fuori controllo e’ confermata, non certo affievolita”. “Parlare di percentuali – aggiunge – non ha alcun senso ed e’ solo una finzione, un alibi per la politica del Governo Renzi, che rappresenta un pericolo per le nostre comunita’, dal momento che vengono calcolate su numeri che aumentano di giorno in giorno”. Per l’eurodeputato Salvatore Cicu, “sono a dir poco imbarazzanti le parole del Presidente Pigliaru in merito agli ultimi sbarchi di migranti: non e’ in alcun modo credibile la dichiarata preoccupazione per il superamento della quota di presenze nell’Isola, ne’ tantomeno lo stupore per le decisioni adottate dal Governo Renzi”. “Quella di Pigliaru – conclude – continua ad essere una copertura che avalla indirettamente le decisioni dell’Esecutivo nazionale. La Sardegna continua a rappresentare un punto di isolamento strategico per lo smistamento dei flussi migranti, siamo di fronte ad una situazione che e’ allo sbando totale”.

E anche da Giorgio Maroni arriva la ‘benedizione’ nei confronti di Stefano Parisi, investito da Berlusconi della funzione di coordinatore di Forza Italia “Tutti i contributi sono utili. Chi vuole riunire il centrodestra seguendo il modello Milano, che io chiamo modello Lombardia perché qui funziona, è il benvenuto”. Cosi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, dopo che ieri sera Stefano Parisi ha ricevuto l’incarico da Silvio Berlusconi di elaborare un progetto di rilancio “della presenza dei moderati italiani nella politica”. “Le vicende interne a Forza Italia mi interessano, le guardo con attenzione, ma non le commento”. Nel centrodestra, a suo parere, “è un momento interessante perché c’è molto movimento. Mi auguro che si riesca a trovare un’intesa perché solo così si è competitivi”. C’é ora da vedere quale sara’ la posizione assunta da Matteo Salvini.

L’Handelsblatt dedica un lungo articolo dal titolo “Al lavoro per l’eredita’” all’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. L’eredita’ imprenditoriale, innanzitutto, ma anche quella politica legata ai destini di Forza Italia. Il quotidiano economico tedesco prende spunto dalla delicata operazione al cuore subita dall’ex premier, “una svolta nella vita dell’imprenditore e del quattro volte presidente del Consiglio”. In ballo il futuro della holding di famiglia Mediaset, del Milan e di Forza Italia. “Berlusconi non pensa a ritirarsi, al contrario, cerca di tenere assieme il suo impero”, scrive il giornale, e “lavora all’eredita’ consultandosi con un ristretto gruppo di confidenti”. Handelsblatt ricostruisce la discendenza del leader di Forza Italia, sottolineando che le sue speranze sono riposte soprattutto nella figlia Marina, “che Berlusconi stima molto” e ricorda il ruolo del figlio Pier Silvio alla guida di Mediaset e le trattative con investitori cinesi per la vendita del Milan. Solo in politica l’eredita’ e’ difficile, conclude l’Handelsblatt, perche’ in famiglia non si trova nessuno che voglia ripercorrere le tracce paterne: a lungo in Italia si e’ speculato sulla figlia Marina, che ha pero’ sempre smentito con decisione.

“Nella immaginifica operetta allestita sul ‘Corriere’ da Francesco Verderami, c’è un punto di verità: Silvio Berlusconi è la sola presenza forte e seria al centro della vita politica italiana. Se l’è guadagnata una volta di più con la chiarezza della scelta per il no sicuramente intelligente al referendum contro il sì altrettanto sicuramente stupido, con rispetto parlando”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. “Insomma – aggiunge – si è guadagnato rispetto e interlocutori di fronti diversissimi per la ragione opposta a quella asserita dal ‘Corriere’, il quale fa credere che il Cavaliere, come certi signori e signore, sia in vendita”.

“Berlusconi si sta riprendendo bene”,  dovrebbe “tornare al suo ruolo di leader politico. So che tanti che gli sono vicini non la pensano cosi’, ma sono convinto che il Paese abbia ancora bisogno di lui”. Lo dice Fedele Confalonieri, presidente Mediaset e amico di lunga data di Silvio Berlusconi, in una intervista a La Stampa in cui, sulle voci di una sua gestione diretta di Forza Italia insieme con Gianni Letta e Niccolo’ Ghedini, minimizza: “Ma va’, tutte storie, non e’ vero niente”. Sulle condizioni di salute dell’ex premier, Confalonieri dice che “la ripresa e’ incoraggiante”. “Hanno abusato delle sue forze”, sottolinea, “facendogli fare comizi anche in piccoli centri quando gia’ aveva problemi alla valvola mitralica”. Per Forza Italia, Confalonieri dice di immaginare “un partito strutturato in maniera piu’ tradizionale, con un’organizzazione chiara, un congresso in cui far confrontare le varie posizioni. Un’arena in cui ci sia competizione e faccia emergere i piu’ capaci. Con Berlusconi a fare il coach, un po’ come Antonio Conte”. In questa fase, sottolinea, l’obiettivo dovrebbe essere quello di “sostenere il governo. Il Cavaliere non la pensa cosi’, ma io sarei per qualcosa che somigli al Nazareno. Per fronteggiare i grandi problemi che abbiamo ci vuole una base ampia. Chi, come noi, e’ di spirito liberale, in una fase come questa deve pensare al dialogo. Non mi spingo a evocare la ‘grosse koalition’ alla tedesca, ma guardiamo soltanto a che cosa succede in Spagna. Per uscire dalla paralisi i due partiti tradizionali dovranno lavorare insieme, e’ l’unica strada”. “Ho sentito D’Alema in tv, molto duro contro Renzi. Io invece dico che dovremmo dargli ancora fiducia, in fondo non ha fatto male”, aggiunge Confalonieri. “Penso ad esempio al Jobs Act. E poi, con tutti i comunisti che ha tolto dalla scena, quelli di Forza Italia dovrebbero ringraziarlo. Battute a parte, oggi governare e’ diventata un’impresa complicata , come districarsi nel Labirinto di Creta”. La Brexit? “Il problema dell’Europa e’ che si e’ allargata troppo. Mancano leader veri, dominano i funzionari, piccoli burocrati che si perdono intorno ai regolamenti perdendo di vista obiettivi piu’ alti”, “oggi personaggi inadeguati rischiano di sprecare tutto”.

Ennesimo atto d’amore e di stima incondizionata quello di Rotondi per Silvio Berlusconi. “Chi parla di successione in Forza Italia “non capisce niente né di politica né di cardiologia”. Così su twitter Gianfranco Rotondi, deputato di Forza Italia e presidente di Rivoluzione cristiana. “Mi riferisco -aggiunge- ai giornalisti e a chi drammatizza a fini politici una condizione clinica severa, ma passeggera, e non tale da impedire a Silvio l’esercizio della sua naturale leadership”. In concomitanza con la notizia delle gravi condizioni di salute dell’ex premier Silvio Berlusconi, erano partite le voci di una successione per garantire l’operatività del partito, ed era circolata la notizia di un direttorio che si sarebbe dovuto occupare delle questioni piu’ urgenti. Voci poi smentite da un comunicato dello stesso Berlusconi.