Francantonio Genovese

Ammonta a circa 100 milioni di euro il valore delle aziende, dei conti e degli immobili sequestrati perche’ considerati profitto o strumento di reato al parlamentare messinese Francantonio Genovese, alla moglie Chiara Schiro’, al figlio Luigi neo eletto deputato all’Ars, alla figlia Rosalia e al nipote Marco Lampuri. Si tratta del sequestro preventivo piu’ grosso mai effettuato dalla Procura di Messina, ora guidata da Maurizio De Lucia. Il decreto e’ stato notificato a Genovese e ai suoi familiari e accompagnato da un’informazione di garanzia per i reati di riciclaggio e sottrazione indebita. Oltre ai soldi presenti sul conto di una societa’ panamense, aperto in una banca di Montecarlo, e i conti correnti di Unicredit e di una banca messinese, sono stati sequestrati una villa, appartamenti a Roma e Taormina e quote di due societa’, la L&A e la Gepa, trasferite da Francantonio Genovese al figlio.

Il figlio dell’ex sindaco di Messina Francantonio Genovese, condannato a 11 anni, e’ in corsa con Forza Italia in sostegno di Nello Musumeci. Posto che le eventuali colpe dei padri non debbano ricadere anche sui figli, sorprende come l’elemento dinastico sia utilizzato dalla destra come criterio di scelta dei propri candidati. Non importa quale sia la tua competenza e come intendi risollevare le sorti dell’isola, conta il cognome che hai e i voti che riesce a intercettare. Fabrizio Micari ed io abbiamo rifiutato quest’approccio nella ferma convinzione che la Sicilia meriti altro”. Lo dice l’europarlamentare Giovanni La Via (Ap), vicepresidente designato della coalizione di centrosinistra in Sicilia. “Inaugurare un nuovo modo di fare politica significa rifiutare quelle logiche familiste che per anni hanno dominato la politica siciliana – aggiunge La Via – Il tandem con Fabrizio Micari e’ un’opportunita’ di rilancio della Sicilia basato sulla competenza e non su quei rapporti di parentela che pare animino le liste dei nostri avversari”.

“La condanna di Francantonio Genovese e’ imbarazzante sia per il Pd, di cui e’ stato uno dei massimi esponenti a livello locale, sia per Forza Italia, che lo ha accolto a braccia aperte anche dopo il primo arresto”. Lo dichiara il senatore dell’Idv, Francesco Molinari. “Stiamo parlando – spiega – di quella politica sanguisuga e opportunista che ha reso schiava la gente del mio Sud. Una politica interessata solo ed esclusivamente alla gestione del potere e del denaro pubblico, degli accordi e dei favori, e assolutamente incurante e lontana dalle esigenze della gente, di quei cittadini, che ogni giorno affrontano con coraggio e schiena dritta problemi o drammi economici. La vicenda Genovese, e di tutto cio’ che c’e’ dietro, amici, cognati, mogli e parenti – conclude il senatore – la dice lunga anche sulla difficolta’, ma forse sarebbe piu’ giusto dire sulla non volonta’, dei partiti di rinnovarsi. La conseguenza sono la disaffezione e l’odio sempre piu’ profondo che il popolo prova verso politica e le istituzioni. E dopo casi come questo viene da dire: come dargli torto?”.