“La piu’ importante differenza tra il M5S e Forza Italia, i maggiori partiti aziendali d’Italia, non e’ la democrazia partecipata, cui oggi nel M5S non crede piu’ nessuno. Non e’ neanche la novita’ del personale politico, giacche’ buona parte dei grillini viene dalle terze file dei partiti tradizionali. E neanche la parita’ tra rappresentanti e rappresentati, giacche’ uno vale uno si e’ evidentemente trasformato in uno vale l’altro”. Di fronte alla richiesta di una donazione per il prossimo meeting di Rimini da parte del leader del M5S che sul suo blog brandisce una sacca di sangue, il senatore Francesco Campanella (Articolo Uno-MDP), nota come “la differenza vera e’ che Berlusconi i soldi in gran parte li metteva di tasca propria, mentre Grillo, parsimonioso, li chiede agli attivisti”. “La grande intuizione del Casaleggio Maior quella era: passare dalla ‘politica-marketing a stella’ tipica della televisione alla ‘politica del network marketing’ declinata con la rete internet tramite i social media”, prosegue Campanella. “E nel marketing a rete e’ implicito il coinvolgimento delle persone e lo sfruttamento delle loro relazioni e risorse”, conclude il senatore.





