“Una pressione corporativa violentissima, da parte del sindacato, del Cda e della commissione di Vigilanza, perché ci consideravano intrusi, e hanno fatto di tutto perché ci dimettessimo”. Così Francesco Merlo, editorialista di Repubblica, che si è dimesso a inizio dicembre da collaboratore della direzione editoriale per l’offerta informativa della Rai, racconta la sua vicenda a ‘In mezz’ora’, la trasmissione di Rai3 con Lucia Annunziata e si riferisce anche a Carlo Verdelli, dimessosi nei giorni scorsi. Per Merlo “Il piano editoriale di Verdelli voleva riformare la Rai rimettendo la politica nella giusta dimensione”, ma “Il rapporto malato tra informazione e politica in Rai ha la sua sintesi”, ha aggiunto. L’Usigrai replicando alle dichiarazioni dell’ex collaboratore Rai ha dichiarato: “Francesco Merlo non conosce vergogna. E’ venuto in Rai, ha contrattato uno stipendio da 240 mila euro e clausole uniche nella storia del Servizio Pubblico, come il peggiore dei marinai ha abbandonato la nave un attimo prima del naufragio. E ora utilizza la cortesia di un invito a “In Mezz’ora” per sparare a zero sulla Rai. Atteggiamento tipico di chi non e’ in grado di ammettere il proprio fallimento”.





