Francesco Moraglia

“Se finanza, economia e migranti – realta’ piu’ legate di quanto non sembri – non verranno governate da una politica che realmente miri al bene comune, allora finanza, economia e migranti diventeranno terre di conquista da parte di schegge impazzite della politica o da lobby di diverso tipo”. Così ieri il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, in uno dei passi dell’omelia per la celebrazione della festa del Redentore. Se cio’ avvenisse, “saremo costretti a rivedere cose gia’ viste, con la differenza che, oggi, sono a disposizione mezzi molti piu’ potenti che alcuni decenni fa non esistevano e ora consentono, attraverso la rete, di compiere in tempo reale operazioni, una volta, impensabili”, ha aggiunto. Dopo un riferimento alla crisi delle banche venete, Moraglia e’ passato alla questione epocale degli migranti; tema dove la politica “non puo’ piu’ balbettare”.
“La gente – ha affermato – sente l’urgenza di politiche che non siano degli slogan degli inconcludenti annunci ma espressione di un impegno reale da parte di tutti- Italia, Europa, Onu – con animo solidale e, insieme, fondato su un concreto e sano realismo”.