Francesco Paolo Sisto

“Rispetto alla normativa penale, questa è davvero la peggiore legislatura che si ricordi. Governo e maggioranza stanno dando vita a una serie di interventi non di sistema né razionali ma spot, in cui è la politica, quando non l’ideologia, a dettare la necessità della norma penale”. Lo ha detto, intervenendo in Aula sul ddl Fiano sull’apologia del fascismo, il deputato e capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari costituzionali Francesco Paolo Sisto. “Questo testo, già criticato per l’indeterminatezza dal punto di vista costituzionale e per il mancato coordinamento con le leggi Scelba e Mancino, rischia di diventare – ha aggiunto – una ‘polpetta avvelenata’ sia per i cittadini sia per i giudici. I primi, infatti, dovranno riuscire a capire nella fumosità della norma cosa sia lecito e cosa no, mentre i secondi si troveranno costretti a risolvere problemi che dovrebbe essere il legislatore a non creare. Si tratta, evidentemente, a prescindere dal merito, di un metodo scellerato che porterà un sistema penale sempre più ‘obeso’ al definitivo collasso”, ha concluso.

“Le divisioni sullo ius soli sono la radiografia dello psicodramma che stanno vivendo il governo e il Pd, alle prese con la sinistra interna ed esterna. La cittadinanza non è un concorso a punti, non si può diventare cittadini italiani solo sulla base di meri passaggi burocratici”. Lo ha detto a Radio Anch’Io su Radio uno Rai il deputato e capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari costituzionali, Francesco Paolo Sisto. “Essere italiani non vuol dire solo parlare italiano: c’è una componente culturale e valoriale di appartenenza che è fondamentale. Senza contare le ricadute in termini di incentivo all’immigrazione. Il Pd ha coniato una forma di cittadinanza formale e non sostanziale sulla base di un’impostazione populistica ed elettoralistica che noi respingiamo con fermezza”, ha concluso.