Franco Cassano

Su una cosa la sinistra sembra ritrovarsi unita, dimenticandosi delle divisioni e delle lacerazioni politiche che la caratterizzano: l’antifascismo, fondato o meno che sia. Ha lanciato il grido di allarme qualche giorno fa Walter Veltroni e gli hanno fatto eco un po’ tutti i leader della sinistra ideologica e parlamentare. E’ bastato che alcune parate folkloristiche riprendessero in parte la scena mediatica perché si tuonasse contro il pericolo di una destra estrema con le teste rasate, incivile e becera, nostalgica, violenta, razzista e xenofoba. Ovviamente, la condanna nei confronti di manifestazioni simili non puo’ che essere condivisa, ma da qui a indicarla come una emergenza sociale, culturale e politica ce ne passa. Lo studioso Franco Cassano, su questo argomento si è pronunciato proprio oggi su Il Fatto Quotidiano con queste parole ‘è sbagliato sottovalutare i rigurgiti neri, ma lo è pure rispondere con i canoni classici. Il quadro e’ finito: anche l’antifascismo si rinnovi. La sinistra arretra perché e’ venuta a mancare l’idea di futuro. E’ per questo che vincono la paura è la conservazione’. Altri analisti politici sostengono invece che quella dello spauracchio della destra nazista alle porte altro non è che un’arma di distrazione di massa. Un modo per distogliere l’attenzione dei cittadini dai veri problemi economici e sociali oltre che un modo per compattare la sinistra e porre un freno ai populismi di destra, legittimati dal voto, che sembrano avere il vento a favore. Di sicuro c’è che il quadro politico del Paese appare alquanto frammentato e che le imminenti elezioni e la campagna elettorale porteranno l’agenda politica su temi secondari, ma strumentali ad un partito piuttosto che ad un altro.