Fratelli d’Italia

“Musumeci è una figura vincente, che unisce discontinuità ed esperienza, anche amministrativa, e che può riscuotere consensi al di là della destra e della sinistra. Per questo abbiamo più volte sollecitato che tutte le forze che si riconoscono nel centrodestra convergano sul suo nome”. Lo dice all’Adnkronos il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli, riguardo alle trattative in corso per le elezioni siciliane di novembre. Resta la questione di Alternativa popolare, con il leader Angelino Alfano che sembrerebbe orientato ad un accordo con il Pd, anche se le consultazioni restano aperte anche con il centrodestra e Rampelli replica: “Noi non riteniamo possibile e utile un accordo con chi ha sostenuto e sostiene un governo di sinistra, fermo restando, tuttavia, che ci sono state delle liste territoriali”. Insomma, “se Alfano desse vita ad un ‘Patto per la Sicilia’, affiancandosi con una lista autonoma e territoriale ad una coalizione di centrodestra, e se Musumeci fosse d’accordo, a noi andrebbe bene. D’altronde -conclude il capogruppo di Fdi a Montecitorio- in Liguria e altrove è stato già fatto”.

“Il sostegno a Nello Musumeci rappresenta l’inizio di un percorso politico per il riscatto della Sicilia. Morale e politico. Si tratta della persona giusta per far dimenticare nel minor tempo possibile la malagestione di Rosario Crocetta e impedire che la straordinaria isola, piattaforma e crocevia di tre continenti, possa conoscere il baratro di un governo pentastellato. Ora, a tre mesi dal voto, dopo aver a lungo atteso che le altre forze politiche del centrodestra sciogliessero la riserva, ci aspettiamo che prevalga il senso di responsabilita’. Nello Musumeci e’ il candidato giusto per vincere e ben governare in Sicilia. Che tutti facciano un atto d’amore e si affrettino a sostenerlo”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

C’era una volta un limite a tutto. A quanto pare il candidato del centrodestra minoritario di Palermo e dintorni, Ismaele La Vardera, un ragazzotto figlio delle telecamere e di qualche minuto di notorietà televisiva, sostenuto dalla Lega di Salvini e da Fratelli d’Italia, avrebbe usato la sua candidatura a sindaco di Palermo solo per girare un documentario e non per motivazioni politiche. Se, questa che sembra molto più di una ipotesi. verrà confermata, sarebbe inevitabile che tutti coloro che hanno candidato questo giovincello, dal primo dirigente all’ultimo, chiedessero scusa per la scelta fatta: in fila. Ismaele La Vardera dovrebbe invece soltanto non mettere più piede a Palermo. Soltanto questo. E il suo documentario non trovare mai alcun canale televisivo disposto a mandarlo in onda. Per rispetto dei palermitani che hanno votato per questo galantuomo e che non possono essere considerati comparse ma protagonisti.

La destra verso la riunificazione. E’ quanto si augura Francesco Storace, presidente del Movimento Nazionale per la Sovranita’, nell’editoriale pubblicato oggi su Il Giornale d’Italia. “Lo sanno ancora in pochi ma Fratelli d’Italia va a congresso. Venerdi’ 28 aprile la Meloni sottoporra’ all’assemblea nazionale e alla direzione del suo partito la convocazione delle assise, probabilmente per l’autunno, dopo che avra’ consultato in settimana anche l’ufficio di presidenza”, scrive Storace. “Quando un partito va a congresso – continua – sono importanti le modalità, le parole, gli inviti, le prospettive. Se ci va un partito che sta a destra l’attenzione è doverosa, soprattutto dopo una storia di contrapposizioni che è difficile far digerire alla pubblica opinione”. Per il presidente Mns: “L’auspicio e’ quello di una svolta autentica, che punti a realizzare gli obiettivi che la fondazione An indico’ ad ottobre 2015 per favorire l’unita’ politica della destra italiana”. E continua: “La svolta autentica sarebbe l’intenzione vera di riunificare la destra, senza veti. Qui sara’ interessante il dibattito interno, per capire se finalmente ci si pone il problema della ricucitura di una diaspora che sembra senza fine. L’Italia ha bisogno di una destra unitaria, con tutte le sue storie, per restituire una missione ad un popolo sempre piu’ orfano di punti di riferimento”. Il Movimento nazionale per la sovranità si riunirà il 29 aprile.

“Sentire dire a Berlusconi che bisogna fare attenzione alla paura del populismo mi fa sorridere: il primo in Italia a essere stato definito populista e’ lui. Per storia trovo innaturale il suo posizionamento in Europa e vederlo andare a braccetto con la Merkel e Sarkozy: parliamo di gente perfettamente inserita nelle dinamiche fallimentari di governo di questa Europa e in certi casi di persone che addirittura hanno brigato contro di lui”. Cosi’ il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che, in una intervista a Rainews, aggiunge “Penso anche che a differenza di quanto accade nel resto dell’Occidente, da noi i cosiddetti ‘populismo’ e ‘popolarismo’ possano trovare una sintesi”. Sulla “Severino legge ad personam? – aggiunge Meloni – Oggi pare essere cosi’ ma io penso e spero che Berlusconi possa tornare a fare politica nel pieno delle sue possibilita’. Quello della leadership pero’ e’ un altro tema: io mi auguro proprio che possa fare politica bene perche’ in questo modo potremo misurarci con lui a 360 gradi. Aiutare ma non guidare? Certo, contribuire ma non pretendere di decidere”.

Misure estreme per una situazione estrema e di grave emergenza. E’ il pensiero di Fdi. “La politica dell’accoglienza incontrollata porta insicurezza, delinquenza, degrado e aiuta i terroristi islamici. Lo diciamo ormai da anni: l’unica vera soluzione al problema è un blocco navale al largo delle coste libiche per impedire ai barconi di partite, il resto sono chiacchiere e propaganda”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Quello sui costi della politica é un argomento sul quale i partiti politici cercano di dare la migliore immagine di se stessi. Sanno infatti che il tema è delicato e non solo perché strumentalizzato dai diversi populismi, di destra e di sinistra. Da Fdi la proposta del suo leader “Fratelli d’Italia  presentata tre anni fa e accolta sulla carta dalla Camera, per legare le indennità parlamentari all’andamento dell’economia italiana. “Mi piacerebbe che l’indennità crescesse quando diminuisce la disoccupazione. Se facessimo come accade per le aziende, probabilmente sarebbe più serio anche il lavoro che fanno i parlamentari. La proposta è stata approvata ma non è mai stata applicata. Dico a Renzi, che ha la maggioranza, che può ancora applicarla”. Lo ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni a ‘L’Arena’ di Giletti su Rai1.

“Giorgia Meloni chiede a Virginia Raggi una diretta streaming sui lavori della giunta comunale. Nei quattro anni in cui è stata ministro non l’hai mai proposta a Berlusconi per le riunioni di governo. A me sarebbe sufficiente un confronto anche in diretta Facebook sui motivi veri del suo veto a ricostruire una grande destra inclusiva di tutte le anime. Ora che è presente solo a Roma, pure la Meloni dovrebbe riflettere sul mancato successo della sua formazione politica”. Lo scrive in una nota sulla sua pagina Facebook Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio. “Noi, ad esempio, proprio per questo abbiamo messo in discussione la nostra, manifestando la volontà di confluire in un altro contenitore politico attraverso la via del congresso nazionale de ‘La Destra’ che abbiamo indetto ieri. Sabato cominceremo a parlarne seriamente e pubblicamente alla manifestazione promossa a Napoli da Azione Nazionale e alla quale parteciperanno anche i nostri militanti. L’obiettivo resta quello della grande destra unitaria. E se ci stesse anche Fdi noi non metteremmo veti. Che vengono solo da loro. A Roma siamo andati male noi, a Napoli siete andati male voi – conclude Storace – Insieme avremmo rappresentato una forza: ma non avete voluto voi. Noi andiamo avanti”.