Galletti

“Penso che lo Stato abbia ancora un debito da onorare nei confronti dei familiari delle vittime. Ci sono certamente ostacoli da superare, e lo vogliamo fare con tenacia e determinazione. Dobbiamo andare avanti”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, intervenuto in rappresentanza del governo in Consiglio comunale a Bologna per la giornata di commemorazione del 37esimo anniversario della strage del 2 agosto 1980. I familiari delle vittime sono usciti dall’aula prima del suo intervento in segno di protesta contro le mancate promesse dell’esecutivo sui risarcimenti e sull’applicazione della direttiva Renzi. Su entrambe le questioni “sono stati fatti passi avanti – ha osservato Galletti – ma sappiamo che non basta. Comprendiamo l’insoddisfazione dei familiari delle vittime e sappiamo che la strada e’ ancora lunga ma si sta continuando a lavorare per dare delle risposte”. Il ministro ha poi concluso : “questa e’ la giornata del ricordo non delle polemiche. Credo che l’unita’ della nostra comunita’ di fronte al ricordi sia ancora la cosa piu’ preziosa e importante da rafforzare”.

“Credo che le problematiche su clima e energia siano un impegno prioritario per il governo. Per favorire la crescita del Paese bisognerà dare seguito a quanto deciso alla Cop 21, promuovendo una politica sostenibile “. Lo ha detto in Senato, in commissione Ambiente, il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti. “In questa sede mi limito a dire che già nel Sen (Sistema energetico nazionale) veniva riconosciuto all’efficienza energetica un ruolo centrale, con un’intensa collaborazione tra il nostro Ministero e il Mise; anche per questo motivo sono stati stabiliti nuovi requisiti energetici per gli edifici di nuova costruzione”, ha aggiunto.

Gianluca Galletti, ministro per l’Ambiente, in una intervista al Quotidiano Nazionale, parla di ‘Centristi per l’Europa’, il nuovo soggetto politico presentato sabato a Roma (Pierferdinando Casini e Giampiero D’Alia gli altri esponenti del progetto moderato). Dopo Ncd, Idea, Popolari per l’Italia, Scelta civica. Ala, Udc, arrivano i Centristi per l’Europa. Perché? “In un quadro politico straordinariamente frammentato, dove la critica all’Europa rischia di moltiplicare la sfiducia dei cittadini e accreditare scenari tanto clamorosi quanto controproducenti, non c’è nessuno che abbia il coraggio di sostenere il contrario: serve più Europa, non meno. Tra una Ue riveduta e corretta e un’Italia che si illude di stare da sola, noi contempliamo solo la prima ipotesi. E occupiamo questo spazio politico”, è la riflessione di Galletti.
“In Italia vince chi aggrega il voto moderato e di fronte ai tanti estremisti in servizio permanente noi riteniamo di poter offrire un solido approdo di programma e di valori. E’ una proposta che richiede coraggio, non vedo elementi di speculazione”, risponde il ministro alla domanda su come vede il posizionamento al centro, la sola strada da percorrere o la “classica prova di ambiguità” di fronte ad un elettorato che si polarizza. Tra Renzi e Berlusconi? “Io con Renzi ho governato tre anni e sono convinto che abbia lavorato bene. Parlo anche da ministro dell’Ambiente: è il governo Renzi a vantare il provvedimento sugli eco-reati. E molto altro, dal Jobs Act alla Buona Scuola. Si poteva fare meglio? Certo, sono il primo a dirlo. Ma intanto una strada è stata tracciata. Sarebbe sbagliato se il Pd tornasse a posizioni antiche. Quanto a Berlusconi, spieghi se sta coi lepenisti alla Salvini o vuole riproporsi in chiave moderata: in mancanza di risposta, inutile aprire fronti”, dichiara il ministro