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“Di Maio è stato democraticamente eletto capo politico, sarà lui a presentare le liste, sarà lui a inserire il suo nome e cognome nei documenti, nei programmi e nelle liste che presenteremo. E’ il capitano di una squadra di ministri che andrà a scegliere, con cui noi ci presentiamo ai cittadini”. Lo dice a Radio Cusano Campus Danilo Toninelli, parlamentare M5S. “Di Maio è il responsabile dell’attuazione del programma, colui che indicherà la linea politica del Movimento Cinque Stelle. Beppe Grillo – sottolinea il deputato – rimane il garante dei principi e delle fondamenta di tutto quello che siamo”.

“La chiusura dell’Ufficio di Catania del Garante dei diritti dei detenuti per la Regione Sicilia e’ un grave errore del presidente Crocetta e dell’Amministrazione da lui guidata. Si tratta infatti di un passo indietro preoccupante sul terreno della tutela dei diritti fondamentali delle persone ristrette, cui viene negato un importante presidio di assistenza e monitoraggio”. Lo dichiarano Riccardo Magi, Michele Capano e Zelda Raciti, rispettivamente segretario, tesoriere e membro della Giunta di Radicali Italiani. “Una scelta che fa seguito all’enorme ritardo con il quale il Garante regionale e’ stato nominato – cioe’ tre anni dopo l’istituzione dell’ufficio – e che non puo’ essere motivata con la necessita’ di tagliare le spese del bilancio regionale, come pure alcuni hanno provato a fare in questi giorni. Il “risparmio” si fa sulle centinaia di fonti di spreco di un apparato burocratico elefantiaco come quello della Regione Sicilia, di certo non risparmiando pochi spiccioli sulla pelle, gia’ martoriata, dei detenuti degli istituti penitenziari della Sicilia orientale. Come Radicali invitiamo quindi la Regione, piuttosto silente sui temi del rispetto dei diritti umani, a riconsiderare la scelta compiuta, riprendendo a operare con efficienza e tempestivita’ in un’area del Paese molto difficile come la Sicilia”.

“La ricezione, da parte del portavoce, di ‘informazioni di garanzia’ o di un ‘avviso di conclusione delle indagini’ non comporta alcuna automatica valutazione di gravita’ dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso, sempre salvo quanto previsto al punto 5”. E’ uno dei passaggi del ‘Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie’, pubblicato integralmente sul blog di Beppe Grillo in vista del voto on line di domani. “E’ sempre rimessa alla discrezionalita’ del Garante e del Collegio dei Probiviri o del Comitato d’appello (e non comporta alcuna automatica presunzione in tal senso) la valutazione della gravita’ di fatti che configurano i c.d. reati d’opinione ipotesi di reato concernenti l’espressione del proprio pensiero e delle proprie opinioni, ovvero di fatti commessi pubblicamente per motivi di particolare valore politico, morale o sociale”, si legge ancora.