Geologi

‘Il 90 per cento del paese e’ a rischio sismico, ma chiaramente tutta la fascia lungo la dorsale appenninica si trova in zona uno ed e’ piu’ problematica. Oggi per volonta’ del governo dovrebbe cominciare un percorso per pianificare le emergenze ed attuare una seria prevenzione”. Cosi’ Francesco Peduto, presidente del consiglio nazionale dei geologi, interpellato a margine della riunione a Palazzo Chigi per la messa a punto del progetto “Casa Italia”. Peduto spiega che i geologi suggeriscono “di cominciare dalla fascia sismica numero uno, quella a cavallo dell’Appennino. Man mano che ci sia allontana- osserva- diminuisce il grado di sismicita’ ed il rischio e’ teoricamente minore. Ma bisogna cominciare a lavorare da adesso”.  Per quanto riguarda le risorse di spesa pubblica che possono essere destinate al progetto, Peduto ricorda che “sono circolate tante cifre in questi giorni, che vanno dai 100 mld ai 300 mld, ma sono tutte virtuali perche’ basate su dati statistici e non su dati reali. L’importante- conclude- e’ la volonta’ politica di iniziare questo percorso, l’importante e’ partire, altrimenti ci troviamo sempre a dire le stesse cose”.

“Bisogna assolutamente completare la cartografia geologica del Paese che incredibilmente e’ ferma da anni, riqualificare tutti i segmenti della filiera delle costruzioni al fine di costituire sempre processi che consentano la realizzazione, manutenzione, ristrutturazione di opere ed edifici sicuri e belli, con controlli, sia in fase di progettazione che esecuzione, piu’ efficaci. E’ necessario aggiornare i Piani di Protezione civile, informare i cittadini sui rischi geologici ed investire nell’educazione sui temi geologici ed ambientali, partendo dalla scuola primaria”. Lo dice Arcangelo Francesco Violo, segretario del Consiglio Nazionale dei geologi. “Risulta assolutamente urgente istituire il Fascicolo del Fabbricato e completare gli studi di microzonazione sismica su tutto il territorio italiano che devono essere recepiti dai Piani Urbanistici e Territoriali. Queste sono le attivita’ da compiere per mitigare il rischio sismico in Italia. Abbiamo le conoscenze scientifiche e tecniche per attuare una seria politica di prevenzione dai rischi geologici – ha concluso Violo – si tratta di dare vita ad un Piano Nazionale Straordinario di messa in sicurezza”.