Gerusalemme

“E’ una dichiarazione di guerra”. Così l’amministrazione palestinese ha reagito al voto con il quale i deputati israeliani hanno cambiato la legge su Gerusalemme, rendendo più difficile la sua divisione nell’eventualità di un accordo di pace. L’emendamento è stato approvato dalla Knesset alle prime ore del mattino, con 64 voti favorevoli e 51 contrari, riferiscono i media israeliani. La legge su Gerusalemme, originariamente approvata nel 1980, vieta di cedere parte del territorio della città santa ad entità straniere, compreso un futuro stato palestinese. Fino a ieri bastava però una maggioranza di 61 voti sui 120 della Knesset per abolire questa prescrizione. Ora servirà invece una maggioranza qualificata di 80 voti, molto difficile da raggiungere. Proposta dal partito di governo Focolare Ebraico, con l’appoggio degli altri membri della coalizione guidata da Benyamin Netanyahu, la legge ha subito provocato una dura reazione da parte palestinese. Il voto della Knesset su Gerusalemme “equivale ad una dichiarazione di guerra contro il popolo palestinese e la sua identità politica e religiosa”, ha dichiarato Nabil Abu Rudeineh, portavoce del leader palestinese Mahmoud Abbas, citato dall’agenzia Wafa.

Nella Spianata delle Moschee a Gerusalemme è avvenuto uno scontro a fuoco tra tre “terroristi” e un gruppo di poliziotti israeliani. Tre israeliani sono rimasti feriti, due in maniera grave , e “tre terroristi sono stati neutralizzati”. Per il Jerusalem Post “I terroristi hanno aperto il fuoco su un gruppo di agenti” e “gli agenti hanno risposto al fuoco velocemente”. Nello scontro a fuoco “i terroristi sono stati neutralizzati”. Il capo della polizia di Gerusalemme ha ordinato la chiusura della Spianata, che è stata evacuata, e la cancellazione della preghiera del venerdì. Secondo quanto ha dichiararo il portavoce della polizia, i “tre terroristi si sono diretti dal Monte del Tempio (Spianata delle Moschee) verso una delle entrate (la Porta dei Leoni) dove hanno visto i poliziotti” verso cui hanno iniziato a sparare. (Immagine: www.avvenire.it)

Secondo la polizia locale è “un atto terroristico” quello avvenuto oggi con lo schianto di un autocarro contro un gruppo di israeliani nella parte sud-orientale di Gerusalemme. Il camion ha investito i passanti appena scesi dall’autobus su una popolare passeggiata che si affaccia sulla Città vecchia. Tra questi, un gruppo di soldati che si stavano recando a piedi verso una zona dove si doveva tenere un incontro. L’autista del veicolo, che era un palestinese, è stato “neutralizzato”, ha reso noto la polizia ad una radio locale. Il premier Benjamin Netanyahu ha fatto sapere che in base agli elementi raccolti, l’attentatore era un sostenitore dell’Isis.

E’ salito a due morti – un’agente di polizia e una donna di 60 anni – e cinque feriti il bilancio dell’attentato terroristico avvenuto questa mattina Gerusalemme, dove un uomo ha aperto il fuoco contro i passanti e gli agenti di polizia prima di essere ucciso. Secondo quanto riferisce il sito web informativo “Ynet”, il responsabile sarebbe un cittadino israeliano di 39 anni residente nel quartiere Silwan di Gerusalemme est. Dalla ricostruzione della polizia sembra che l’uomo abbia sparato dalla sua auto contro dei passanti ad una fermata del tram davanti alla stazione di polizia nella zona “Ammunition Hill”. L’attentatore e’ poi fuggito dalla scena e ha continuato a sparare ferendo altre due persone sedute all’interno della propria auto. L’uomo si e’ quindi diretto verso la Tomba di Simeone ma e’ stato fermato dagli agenti di polizia in motocicletta, con cui ha ingaggiato un conflitto a fuoco. Uno degli agenti e’ rimasto gravemente ferito ed e’ morto in seguito per le ferite riportate. Un altro agente e’ rimasto leggermente ferito nella sparatoria. Il nome del terrorista non e’ ancora stato reso noto.