Giacomo Portas

Tutti alla corte del deputato del Pd, Giacomo Portas, detentore del simbolo e del nome ‘Moderati, registrato anni fa. L’ultimo in ordine di tempo ad evocarlo é stato Angelino Alfano, e prima di lui Silvio Berlusconi. Ma il parlamentare dice no. In una intervista a Il Tempo e a Il Fatto Quotidiano, ribadisce che il suo movimento ‘I Moderati’ registrato nel 2005, può gravitare solo nell’area di centrosinistra. ‘Alfano abbandoni  Salvini e il centrodestra anche nei Comuni e nelle regioni -spiega Portas -, e si dimostri un vero moderato di centrosinistra: solo a queste condizioni potremmo varare un progetto comune’. Tutto questo per dire che i vari gruppi che si muovono al Centro e che usano la parola ‘moderati’ in ogni frase o dichiarazione politica, non potranno dare vita ad un partito con questo logo e con questo nome. E i simboli, i nomi, nonché i brand in politica contano eccome.

E’ iniziata già ieri sera la ricerca del vero vincitore di questo referendum istituzionale. Il nome dell’unico perdente lo si conosce: Matteo Renzi. Diversi sono invece coloro i quali si attribuiscono la paternità della vittoria, considerata l’eterogeneità del fronte del NO. “Ha vinto Grillo. Berlusconi e Salvini sono solo dei comprimari”. Lo afferma il leader dei Moderati Giacomo Portas, eletto alla Camera nel Pd. “Se i leader di Fi e Lega pensano di aver vinto stanno freschi – continua Portas -. Se non altro il centro sinistra riparte da 13.500.000 voti”.