Gianluca Miccichè

“Questo suo secondo video e’ terribile, sono amareggiato”. Cosi’ sul suo profilo Facebook, in merito al secondo servizio delle Iene sull’assessore alla Famiglia Gianluca Micciche’, il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che posta una foto e richiama un link di Repubblica.it Palermo. “I centristi mi dicano cosa fare con lui”, aggiunge il presidente della Regione, alla luce della richiesta di dimissioni avanzata dalle opposizioni.

Luigi Bordonaro, giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta, è il primo Garante dei Diritti per l’infanzia nominato in Sicilia. Con questa nomina la Sicilia si allinea alle altre regioni d’Italia. Il Garante svolgerà l’attività presso l’Assessorato regionale della Famiglia e Politiche sociali, al fine di garantire e promuovere la piena attuazione dei diritti dei minori. Lo comunica l’assessore Gianluca Miccichè che, in attuazione della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo del novembre 1989, ha voluto questa designazione a tutela e a difesa dei diritti di bambini e adolescenti. Prevenzione dei fenomeni di esclusione sociale, devianza minorile e violenza, vigilanza sulla programmazione radiotelevisiva e sulle altre forme di comunicazione, controllo sui fenomeni dell’evasione e della dispersione scolastica, nonché tutela del diritto di ogni fanciullo ad una vita sana e sicura, all’interno delle famiglia e delle comunità locali, sono soltanto alcuni dei delicati compiti affidati al Garante. Bordonaro, Ordinario di Storia e Filosofia fino al 2011, è componente dell’osservatorio interistituzionale per la dispersione scolastica, autore di numerose pubblicazioni sul disagio giovanile, sulla devianza e dispersione scolastica. Bordonaro, è stato nominato con l’apprezzamento della Giunta di Governo. Per l’assessore alle Politiche Sociali Gianluca Miccichè: “La nomina del Garante conferma il percorso già intrapreso da quest’amministrazione per una proficua collaborazione con tutte le istituzioni regionali, nazionali e comunitarie, nonché con le organizzazioni non governative e del privato sociale”.

Al via da oggi il primo bando della programmazione Po Fse 2014-2020 che mira a rafforzare l’integrazione
sociale delle persone fra i 18 e i 64 anni, in esecuzione penale intramuraria ed esterna, attraverso azioni integrate di orientamento, formazione e accompagnamento all’inserimento occupazionale, comprensivo di tirocini lavorativi in imprese e laboratori tecnici. La dotazione è di oltre 10 milioni di euro. Possono partecipare enti di formazione, agenzie per il lavoro, organismi del terzo settore (cooperative sociali, enti senza scopo di lucro e associazioni) e imprese, che operano per la rieducazione e l’inserimento sociale. L’avviso 10/2016 è scaricabile sul sito istituzionale del Dipartimento Famiglia all’indirizzo www.regione.sicilia.it/famiglia sul sito internet www.sicilia-fse.it e sulla Gazzetta ufficiale (a partire dal 16 settembre). La parte operativa verrà attuata in collaborazione con il Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, con cui si sta sottoscrivendo un protocollo d’intesa per la realizzazione di una partnership per la valutazione delle proposte progettuali e il monitoraggio della realizzazione dei progetti selezionati. “Vogliamo contribuire a sostenere il processo di riforma che sta interessando il sistema penitenziario italiano, e siciliano in particolare, che identifica nel lavoro lo strumento principale su cui fondare il percorso rieducativo della pena – afferma l’assessore alle Politiche Sociali Gianluca Miccichè – Puntiamo su un percorso riabilitativo che parta dalla persona e si concluda nell’esperienza lavorativa e soprattutto che porti all’abbandono di una carriera sviante in favore della costruzione di un futuro”.