Gianni Alemanno

“In merito a quanto apparso questa mattina su Il Messaggero che mette il mio nome tra i candidati della Lega, ripeto quello che ho gia’ pubblicamente dichiarato piu’ volte. Non saro’ candidato alle prossime elezioni politiche del 4 marzo”. Lo dichiara l’ex sindaco di Roma ed esponente del Movimento nazionale per la sovranita’, Gianni Alemanno.

La Raggi arrivera’ a fine mandato? “Secondo me non finisce la legislatura, non supera il 2017”. Lo dice Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, a Un Giorno da Pecora, il programma di Rai Radio1 condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, dove spiega : “anche il M5S si e’ reso conto che lei non riesce a gestire questa situazione”. Alemanno afferma poi di aver votato “Raggi, ma dopo due mesi me ne sono pentito, ho dovuto constatare che non funziona proprio”. Si dice che intorno alla Raggi ci fosse tutto un mondo di destra: “Non e’ vero, semmai, le uniche cose di destra con cui potrebbe aver avuto a che fare sono gli studi legali Previti e Sammarco, due studi legati a Forza Italia. Ma per il resto con la destra non ha nulla a che fare”. Nel corso della trasmissione Rai, Alemanno ha dato il suo punto di vista sull’attuale giunta capitolina. E’ vero che Roma e’ ingovernabile? “Si, e’ vero, e’ tosto. E’ un assalto. Chi sta li’ deve fare cento cose al giorno, di quelle cento dieci le sbaglia e su quelle viene attaccato”. Lei potrebbe tornare a fare il sindaco? “No, ho gia’ dato, e’ un futuro politico impensabile”. La Raggi, gli viene fatto notare, e’ stata ‘beccata’ varie volte sul tetto del Campidoglio. Lei ci e’ mai andato? “No, solo una volta per vedere la neve. Andare a parlare li’ sopra, come ha fatto la Raggi, e’ una cosa un po’ da fricchettone”. La Raggi e’ un po’ fricchettona? “Si, assolutamente, e’ tutta una banda fricchettona la sua”. Infine sull’assoluzione per la vicenda Mafia Capitale commenta: “La magistratura doveva fare la sua inchiesta ma molti hanno scambiato l’avviso di garanzia per una condanna”.

Ancora una volta quando emergono gravi addebiti nei confronti di Raffaele Marra si tenta l’operazione falsa e strumentale di utilizzare questo personaggio per stabilire un collegamento diretto fra la nostra amministrazione e quella del movimento 5 Stelle. Come abbiamo gia’ sottolineato in molte altre circostanze ricordo a tutti che i rapporti miei e della mia amministrazione con Raffaele Marra si sono interrotti completamente nel 2009, quando questo dirigente pubblico ha deciso di abbandonare il Comune di Roma non trovando nessuna soddisfazione nelle sue pretese di crescita di carriera”. Lo dichiara in una nota Gianni Alemanno (Azione Nazionale).
“Prima di allora Raffaele Marra – continua Alemanno – non era stato affatto un mio “stretto collaboratore” perche’, in forza della sua qualifica di dirigente pubblico di ruolo, era a capo di uno dei diciotto dipartimenti del Comune di Roma, tra l’altro uno dei meno significativi per organico e risorse utilizzate. Successivamente a questo distacco Marra e’ stato dirigente presso la Rai e presso la Regione Lazio, da cui e’ tornato al Comune solo dopo la caduta della Giunta Polverini, non per scelta di qualcuno ma semplicemente perche’ era un dirigente di ruolo del Comune di Roma. Marra inoltre ha dichiarato di aver votato nel 2013 per il Sindaco Marino e dopo quel periodo si e’ avvicinato al Movimento 5 Stelle con cui ha collaborato strettamente anche quando questo era all’opposizione dell’amministrazione Marino. In sintesi non si puo’ attribuire a me uno dei pochi dirigenti che furono allontanati appena un anno dopo il mio insediamento in Campidoglio perche’ giudicato inadeguato nel suo ruolo. Sara’ la magistratura a valutare le sue responsabilita’ ma nel frattempo vanno rigettate tutte le strumentalizzazioni politiche e giornalistiche sui suoi rapporti.