giovani

“Rischiamo di perdere un’intera generazione”. Cosi’ Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, commenta i dati emersi dalla ricerca eseguita dal Censis per la confederazione “Millennials, lavoro povero e pensioni: quale futuro?”, secondo cui 5,7 milioni di giovani rischiano di essere in situazione di poverta’ entro il 2050. Le condizioni dei giovani, precari, neet o impiegati in lavori poco pagati, “hanno attivato una bomba sociale che va disinnescata. Lavoro e poverta’ – dice Gardini – sono due emergenze sulle quali chiediamo al futuro governo di impegnarsi con determinazione per un patto intergenerazionale che garantisca ai figli le stesse opportunita’ dei padri. Non sono temi di questa o di quella parte politica, ma riguardano il bene comune del paese. Sul fronte della poverta’ il Rei con un primo stanziamento di 2,1 miliardi che arrivera’ a 2,7 miliardi nel 2020 fornira’ delle prime risposte, ma dobbiamo recuperare 3 milioni di Neet e offrire condizioni di lavoro dignitoso ai 2,7 milioni di lavoratori poveri”.

Sara’ un anno che, oltre al completamento della riforma della Curia, comprendera’ focus particolari come quelli sulle famiglie e sui giovani, e ancora importanti viaggi all’estero e in Italia. Il 2018 di Francesco si preannuncia con un calendario sempre denso di eventi mentre, nonostante le resistenze da piu’ parti e qualche inciampo di troppo, prosegue il cammino ‘riformatore’ dell’attuale pontificato, verso una Chiesa – come vuole Bergoglio – ancor piu’ proiettata verso una dimensione universale e decentrata e dallo spiccato accento pastorale, ‘accogliente’ e missionario. Mentre si attende per lunedi’ 8 gennaio, appena concluso il ciclo natalizio, il discorso del Papa al Corpo diplomatico, gia’ uno dei piu’ significativi dell’anno, per tracciare la linea dell’azione e della visione internazionale della Chiesa, Francesco gia’ una settimana dopo, lunedi’ 15 gennaio, partira’ per l’importante trasferta in Cile e Peru’ (fino al 22), ancora nella ‘sua’ America Latina per la quale continua ad auspicare la soluzione delle gravi discrepanze sociali e il riscatto della corruzione. Per ora, per l’anno appena cominciato, non ci sono altre visite all’estero ufficialmente confermate, ma il Papa dovrebbe andare anche all’Incontro Mondiale delle Famiglie che si svolgera’ a Dublino dal 21 al 26 agosto: un’occasione che, oltre a tirare le fila della ricezione della Amoris Laetitia, avrebbe anche una rilevante valenza politica per la possibilita’ che Bergoglio si rechi pure in Irlanda del Nord giungendoci dalla Repubblica dell’Eire, fatto mai accaduto prima. Restano al momento in ballo altri viaggi di cui si e’ fatta voce (Paesi baltici? Si puo’ riparlare del Sud Sudan, dopo il viaggio ‘saltato’ l’anno scorso? A quando l’attesissima visita in Uruguay e nella natia Argentina?), ma mancano indicazioni di alcun tipo mentre gli unici indizi possono essere i ‘vuoti’ nel calendario della Casa pontificia, come quelli nella prima settimana di giugno (annullata l’udienza generale di mercoledì 6, per cui il Papa dovrebbe essere fuori) o alla fine di settembre (annullato l’Angelus di domenica 23). Visite papali avranno comunque luogo anche in Italia: sabato 17 marzo nelle Pietrelcina e San Giovanni Rotondo di Padre Pio, mentre non e’ ancora ufficializzata la data della trasferta a Venezia per l’incontro con le Chiese del Nordest. Quanto ai temi al centro dell’agenda papale, oltre alla definizione degli ultimi aspetti della riforma della ‘Pastor bonus’ per l’organizzazione della Curia romana (prossimo appuntamento del ‘C9′ dal 26 al 28 febbraio) e ai sempre piu’ delineati accorpamenti nel sistema dei media vaticani, a quello della famiglia si aggiungera’ quello dei giovani, su cui va avanti il lavoro preparatorio – compresa anche la valutazione dei questionari compilati online entro il 31 dicembre appena trascorso – del Sinodo in programma dal 3 al 28 ottobre prossimi. E sempre in ottobre, almeno dalle ipotesi che si fanno in sede di postulazione e presso la diocesi di Brescia, potrebbe svolgersi un altro grande evento: la canonizzazione di papa Paolo VI, Pontefice particolarmente caro a Bergoglio e per il quale e’ stato individuato il secondo miracolo, utile alla proclamazione della santita’. Non e’ affatto escluso che nell’anno possa anche arrivare la canonizzazione di mons. Oscar Romero e che Francesco possa andare ad officiala in Salvador. Possibile, infine, un nuovo Concistoro per la creazione di cardinali, mentre in campo internazionale sono sempre attivi i canali di negoziato con la Cina per il possibile accordo sulla nomina dei vescovi. (Ansa)

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla legge di bilancio. La manovra contiene misure per sostenere la crescita e il lavoro giovanile. In particolare, si prevede per le assunzioni di giovani una decontribuzione fino al 50% per tre anni, che sale al 100% al Sud.
“Si tratta di una manovra snella, utile per la nostra economia”, ha detto il premier Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
“Sarà un bilancio utile per sostenere il percorso della crescita e proseguire nel percorso di stabilizzazione finanziaria del nostro Paese”, ha aggiunto il premier.

“Bisogna sostenere l’occupazione dei giovani anche attraverso un intervento che nel tempo garantisca una diversita’ di costo tra il lavoro stabile e quello temporaneo. E’ un impegno al quale dobbiamo trovare una risposta. Alcune risposte le abbiamo gia’ date. Ma su questo versante si puo’ e si deve fare un altro passo avanti”. Lo dice il ministro del lavoro Giuliano Poletti nel corso del seminario dal titolo “Non e’ una pensione per giovani. Rapporti tra generazioni e riforma del sistema previdenziale”, tenuto al Pd.

Un osservatorio con il compito di studiare, analizzare e monitorare le condizioni delle minoranze religiose nel
mondo, nell’ottica di rafforzarne la tutela. Con queste parole il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha annunciato, nel corso della Conferenza Internazionale ‘La Tutela delle Comunità Religiose – Investire sui giovani quali protagonisti di una nuova stagione di incontro, dialogo e convivenza pacifica tra i popoli’, la nascita dell’Osservatorio sulle minoranze religiose nel mondo e sul rispetto della libertà religiosa. “Ci occupiamo di qualcosa di profondo, considerato un diritto naturale, ossia il diritto alla preghiera che precede il diritto che nasce dall’organizzazione sociale. Ogni uomo, cioè, prega da ben prima di appartenere a uno Stato” ha sottolineato il titolare della Farnesina, per il quale la “tutela della libertà religiosa svolge un ruolo centrale nella politica estera italiana nell’ambito del più ampio campo della tutela dei diritti umani”.

Sarà dedicato al tema “Giovani in fuga, il Mezzogiorno impoverito” il Consiglio regionale elettivo di Azione Cattolica (Ac) che si svolgerà a Potenza, domenica 26 marzo, al Parco del Seminario. La giornata si dividerà in due sezioni: un dibattito sul tema del Consiglio dove saranno illustrate le relazioni del vicedirettore della Svimez, Giuseppe Provenzano e del rappresentante della scuola di formazione politica “Pedro Arrupe”, Giuseppe Savagnone. Poi si svolgeranno le relazioni di fine triennio e le votazioni per il nuovo delegato regionale, poiché Santangelo ha già svolto due mandati e non può ricandidarsi nuovamente. “Anche oggi – spiega Santangelo – continua l’emigrazione dei giovani dal Mezzogiorno, impoverendo ulteriormente questa terra: abbiamo cercato di esaminare il problema da due punti di vista, della Svimez e della Scuola politica, per avere un quadro ampio a cui aggiungiamo i nostri messaggi ai giovani, che puntano sulle parole chiave ‘avere speranza’ e ‘agire'”.

Il Consiglio dei ministri ha condiviso la decisione del Presidente Paolo Gentiloni di conferire al ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti, le funzioni, attualmente proprie, in materia di politiche giovanili, servizio civile nazionale e universale, nonche’ integrazione. Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato l’integrazione della delega di funzioni conferita dal ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan al vice ministro Luigi Casero. L’integrazione riguarda le funzioni relative al contenzioso valutario e all’attivita’ finalizzata al contrasto del riciclaggio, nonche’ quelle per la disciplina della revisione legale e della gestione dei relativi registri ed elenchi.

L’anteprima mondiale di ‘Non e’ un paese per giovani’ di Giovanni Veronesi aprira’ il 19 febbraio a Hollywood ‘Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art Fest’ la settimana dedicata al cinema italiano che precede la notte degli Oscar al Teatro Cinese e che proporra’ anche una piccola retrospettiva dell’autore toscano. A Veronesi e al musicista Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro e autore della colonna sonora del film, sara’ consegnato l’Italian Excellence Award. ”Siamo felici di portare ancora una volta negli Usa una tra le opere italiane piu’ attese della stagione (sara’ in sala il 23 marzo con 01Distribution). Un film che affronta un tema scottante ed attuale – annuncia Franco Nero, portavoce del Board di LA Italia, festival organizzato dall’Istituto Capri nel mondo – faremo conoscere agli americani alcuni tra i titoli piu’ rappresentativi di un nostro autore degno erede dei maestri della commedia all’italiana come e’ appunto Veronesi. E anche uno tra i musicisti piu’ talentuosi dell’ultima generazione che per questo film ha scritto anche il brano ‘Lo sai da qui”’. Tema del film ‘Non e’ un paese per giovani’ con Filippo Scicchitano, Giovanni Anzaldo, Sergio Rubini, Nino Frassica, Sara Serraiocco, ambientato a Cuba, e’ la difficolta’ di inserirsi nel mondo del lavoro che costringe 100mila a lasciare ogni anno l’Italia. Il film ha il titolo dell’omonima trasmissione di Radio2 Rai nel corso della quale Veronesi si e’ messo in contatto con ragazzi che per lavorare si sono dovuti trasferire all’estero. Oltre a ‘No Country For Young Men’ (Paco Cinematografica e Rai Cinema) in rassegna anche ‘Che ne sara’ di noi – What Will Become Of Us’ (Filmauro), ‘Per amore solo per amore – For Love, Only For Love’ (Filmauro), ‘Il mio west – Gunslinger’s Revenge’ (RTI -Mediaset), ‘L’ultima ruota del carro’ – The Fifth Wheel (Fandango). La 12esima edizione di LA Italia 2017 comprende anche un omaggio a Marcello Mastroianni e la celebrazione del centenario Dean Martin (al secolo Dino Crocetti, di origini abruzzesi). La manifestazione e’ promossa con il sostegno del Mibact (DG Cinema) in collaborazione con Anica, Ice e con la partecipazione di Ambi Group, Mediaset, Isaia e il patrocinio della Camera di Commercio di Hollywood e del Consolato Generale italiano di Los Angeles.

La disoccupazione nell’area Ocse in ottobre e’ diminuita di 0,1 punti percentuali al 6,2% e risulta in calo di 1,9 punti rispetto al picco segnato nel gennaio 2013. Come precisa l’Ocse, nell’area che riunisce i 35 Paesi piu’ industrializzati, 38,8 milioni di persone sono senza lavoro, 10,2 milioni in meno rispetto al momento peggiore della crisi, nel gennaio 2013, ma pur sempre 6,2 milioni in piu’ rispetto all’aprile 2008, prima della crisi. La disoccupazione dei giovani (15-24anni) nell’area Ocse e’ invece rimasta stabile al 12,8%. Nel dettaglio, nell’Eurozona la disoccupazione complessiva in ottobre e’ calata di 0,1 punti al 9,8%, cioe’ 2,3 punti sotto il record dell’aprile 2013, nella Ue e’ scesa all’8,3% dall’8,4% e nel G7 risulta al 5,4% dal 5,5%. In Eurolandia, le flessioni piu’ marcate (0,2 punti) sono appannaggio di Austria (al 5,9%), Francia (9,7%), Irlanda (7,5%), Lettonia (9,5%) e Repubblica Slovacca (9,1%). In Germania la disoccupazione e’ calata di 0,1 al 4,1%. In Italia e’ diminuita all’11,6% dall’11,7% e sulla base delle statistiche disponibili si conferma il terzo peggior dato dell’area Ocse. Il tasso dei senza lavoro e’ rimasto stabile in Canada (7%) e Giappone (3%), mentre e’ calato in Messico (-0,3 al 3,6%) e negli Usa (-0,1 al 4,9%), dove in base alle indicazione di novembre e’ sceso ulteriormente (-0,3% al 4,6%). L’Islanda e’ il Paese con la minore disoccupazione (2,9%, stabile), mentre la maglia nera resta la Grecia con il 23,4% (in agosto, ultimo dato disponibile), preceduta dalla Spagna (19,2%, -0,1 punti). La disoccupazione dei giovani nell’area euro e’ rimasta stabile al 20,7%, cosi’ come nella Ue resta al 18,4% e nel G7 si conferma all’11,7%. L’Italia, per altro, segna un calo di 0,3 punti al 36,4%, mentre la Spagna, dopo cinque mesi consecutivi di flessione registra un aumento di 0,7 punti al 46,3%. Peggiora la situazione anche per i giovani francesi alla ricerca di un lavoro (+0,4 al 25,8%). In Germania la disoccupazione dei giovani e’ invece calata di 0,1 punti al 6,9%. Il dato piu’ pesante resta quello della Grecia (46,5%).

I giovani sotto i 35 anni saranno piu’ poveri dei loro padri, dei loro nonni e anche dei loro coetanei di 25 anni fa. E sarà la prima volta nella storia. Lo rileva il Censis nel Rapporto sulla situazione sociale del paese del 2016. “Sono evidenti gli esiti di un inedito e perverso gioco intertemporale di trasferimento di risorse che ha letteralmente messo ko economicamente i millennial”, annota l’Istituto. “Oggi le famiglie dei giovani con meno di 35 anni hanno un reddito piu’ basso del 15,1% e una ricchezza inferiore del 41,1%”. Il Censis sottolinea che nel confronto con venticinque anni fa, “i giovani di oggi hanno un reddito del 26,5% piu’ basso di quello dei loro coetanei di allora, mentre per gli over 65 anni e’ invece aumentato del 24,3%”. Lo studio rileva che “La ricchezza degli attuali millennial e’ inferiore del 4,3% rispetto a quella dei loro coetanei del 1991, mentre per gli italiani nell’insieme il valore attuale e’ maggiore del 32,3% rispetto ad allora e per gli anziani e’ maggiore addirittura dell’84,7%”. Il Rapporto dell’Istituto spiega che “Il divario tra i giovani e il resto degli italiani si e’ ampliato nel corso del tempo, perche’ venticinque anni fa i redditi dei giovani erano superiori alla media della popolazione solo del 5,9%, mentre oggi sono inferiori del 15,1%, e la ricchezza era inferiore alla media solo del 18,5% (oggi lo e’ del 41,1%)”.