giunta

“Non tutti i desideri diventano diritti. Ognuno e’ libero di esprimere i propri desideri e ne prendiamo atto. Vediamo come e’ cambiata la gerarchia parlamentare all’Ars e in base a quella valuteremo”. Lo ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se entreranno esponenti della Lega in giunta. “Faccio le congratulazioni agli amici della Lega e agli alleati del centrodestra che hanno saputo mantenere le percentuali di cinque anni fa – ha proseguito – Il paragone con le regionali non regge, alle nazionali c’e’ stato voto d’opinione e trascinamento”.

Beppe Grillo e il sindaco di Roma Virginia Raggi dopo l’arresto di Raffaele Marra e la lunga riunione dei vertici della maggioranza sulla crisi del Campidoglio riconoscono errori e annunciano soluzioni in due post pubblicati sul blog del leader del Movimento 5 Stelle. “Roma va avanti con Virginia Raggi sindaco del MoVimento 5 Stelle”, scrive Grillo. “Sono stati fatti degli errori che Virginia ha riconosciuto: si e’ fidata delle persone piu’ sbagliate del mondo. Da oggi – aggiunge – si cambia marcia. Bisogna riparare agli errori fatti per fugare ogni dubbio. L’attivita’ fatta da persone che si sono dimostrate inaffidabili sara’ attentamente vagliata e opportunamente annullata o riesaminata da cima a fondo. Governare Roma e’ piu’ difficile di governare il Paese. Lo sapevamo e non intendiamo sottrarci a questo compito assegnatoci dal popolo”. Il leader dei pentastellati annuncia la definizione a breve di “un codice etico che regola il comportamento degli eletti del MoVimento 5 Stelle in caso di procedimenti giudiziari”. Continua Grillo: “Ci stanno combattendo con tutte le armi comprese le denunce facili che comunque comportano atti dovuti come l’iscrizione nel registro degli indagati o gli avvisi di garanzia. Nessuno pensi di poterci fermare cosi’. Mettiamo la barra a dritta e avanti tutta”. Intanto la giunta Raggi viene commissariata. Scrive il sindaco sul blog di Grillo: “Al termine delle ultime due riunioni di maggioranza, in cui erano presenti i consiglieri comunali, alcuni assessori e i presidenti dei Municipi del MoVimento 5 Stelle, e dopo un confronto con il garante Beppe Grillo abbiamo stabilito di dare un segno di cambiamento. Daniele Frongia ha deciso di rinunciare al ruolo di vicesindaco mantenendo le deleghe alle Politiche giovanili e allo Sport. Contestualmente Salvatore Romeo ha deciso di dimettersi dall’incarico di capo della Segreteria politica. Al contempo a breve avvieremo una nuova due diligence su tutti gli atti già varati”.

“Stiamo lavorando per individuare delle personalità di rilievo che possano contribuire al rilancio della città. Non ci fermiamo”, ha detto Virginia Raggi. La giunta a 5 stelle del sindaco di Roma, a tre mesi dalle elezioni, è nel caos. In poche ore si sono dimessi il capo di gabinetto Carla Romana Raineri e l’assessore al Bilancio Marcello Minenna. E hanno lasciato gli incarichi anche i vertici di Atac, municipalizzata dei trasporti, e di Ama, società municipalizzata che gestisce i rifiuti. Su tutte le nomine fatte dalla giunta era stato richiesto il parere dell’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ha espresso perplessità sulle procedure.

Caos nella giunta capitolina a guida Virginia Raggi. Si dimettono: capo di gabinetto, assessore al Bilancio, il direttore generale e amministratore unico di Atac e l’amministratore unico di Ama. In sostanza, l’ente Anticorruzione, l’Anac, avrebbe ritenuto sbagliata la procedura adottata per le nomine e l’entita’ dello stipendio assegnato ai nuovi vertici. Un caso che conferma l’inadeguatezza amministrativa e gestionale dei grillini nelle citta’ che governano. Travolti dalla ricerca di una purezza assoluta e dal confronto continuo con una base del movimento puritana che chiede l’impossibile, per distinguersi da tutte le altre amministrazioni e per ubbidire ad un elettorato che vuole non solo trasparenza ma immobilismo: perche’ solo chi sta fermo non sbaglia, perche’ solo chi tiene le mani in tasca non corre il rischio di sporcarsele. I pentastellati, nella protesta antisistema sono bravissimi. Nel governo della cosa pubblica, sinora, si sono rivelati ridicoli e grotteschi.

“Mal di pancia interno su maxi stipendi? Questo mal di pancia io non l’ho sentito. Queste ricostruzioni non le abbiamo sentite e nemmeno i cittadini. Non ho letto nulla e lascio a voi la ricostruzione romanzata di tutto questo. Noi preferiamo lavorare per la citta’: il bando che abbiamo presentato oggi e’ la prova che siamo qui a lavorare per questa citta’. Lasciateci occupare di politica e voi continuate pure con le vostre ricostruzioni”. Cosi’ il sindaco il Roma Virginia Raggi a margine della giunta capitolina.