Giuseppe Esposito

“È opportuno, in quest’ultimo periodo di legislatura, modificare la legge 124 sui Servizi segreti per renderla ancora più coerente e competitiva con l’attuale sistema dell’informazione mondiale e con le sfide che ci aspettano nel futuro”. Lo scrive sul suo blog il senatore dell’Udc, Giuseppe Esposito, da nove anni vicepresidente del Copasir. “Va cambiato – secondo Esposito – l’obsoleto assetto di due agenzie (interna e esterna) in reparti che svolgono indagini e analisi su un settore senza limiti territoriali. Le agenzie di settore o di competenza”. “Ad esempio – chiede il senatore – nel reparto finanziario come si può limitare le indagini sulla finanza all’interno di un territorio? O ancora come si possono mettere i confini alla cyber-intelligence e come possiamo limitare il terrorismo dentro e fuori l’Italia?”. Contiinua Esposito: “In questi anni si è riuscito a trovare sinergie e collaborazione tra le due agenzie coordinate dal DIS con grande difficoltà ma oggi è il caso di cambiare. Inoltre sempre di più le sfide d’intelligence sono globali e sempre di più sono gestite da giovani cervelli: nativi digitali”.

“Se le navi europee portano i migranti solo in Italia non c’e’ altra spiegazione che da parte di altri Stati ci sia un piano per mettere in difficolta’ il nostro Paese soprattutto sul sistema di accoglienza che abbiamo costruito in questi anni”. Lo afferma oggi il vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito, in un’intervista al quotidiano Il Mattino. “Fino ad ora l’intelligence ha svolto il proprio lavoro con cura, ma e’ evidente che se i ritmi degli sbarchi resteranno quelli di questi ultimi giorni diventera’ molto difficile effettuare controlli seri delle persone che sbarcano nei nostri porti. Da anni stiamo facendo una battaglia sulla creazione di un’intelligence europea o almeno di una camera di compensazione tra i vari Servizi di sicurezza per condividere le informazioni. Pero’ – prosegue il senatore dell’Udc – osservando le nuove rotte migratorie c’e’ qualcosa che non torna, come se tutto questo peso dovesse essere scaricato esclusivamente sull’Italia”. “Mi sembra assurdo – ha detto il numero 2 del Copasir – che l’Ue abbia stanziato quasi 6 miliardi alla Turchia per chiudere la rotta balcanica, invece per il traffico di migranti abbia investito appena qualche milione di euro”. “Sul fronte del terrorismo sono preoccupato – ha concluso Esposito – quando la politica mostra comportamenti non lineari anche da parte di membri del governo. La sicurezza ha bisogno di politiche di lungo corso che non possono procedere secondo logiche di stop and go o inseguendo le emergenze del momento come purtroppo sembra avvenire in questi giorni”