Giusy Savarino

“L’obiettivo di spesa dei fondi europei raggiunto dal governo Musumeci nel 2018 è un grande risultato. Finalmente la Sicilia anche in questo campo dimostra di poter essere all’altezza delle migliori Regioni italiane e prima tra quelle del Mezzogiorno, dopo anni di immobilismo dimostrati impietosamente dai soli 6 milioni di fondi Ue certificati lo scorso anno”. Ad affermarlo è Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di DiventeràBellissima, che aggiunge: “Finalmente si volta pagina, e questo è solo l’inizio. Grazie anche ai dirigenti regionali, ai loro collaboratori e al ministro del Mezzogiorno per avere creduto nella serietà del nostro governo regionale”.
Per Giusy Savarino, parlamentare all’Ars di DiventeràBellissima: “Nessun bookmaker avrebbe mai scommesso un euro su questa impresa. Riuscire a certificare entro il 31 dicembre una spesa di oltre 700 milioni di euro di fondi europei partendo praticamente da zero sembrava un’impresa impossibile”. Conclude Savarino: “Solo la pervicacia, la perseveranza e il quotidiano lavoro del Presidente Musumeci che ha tenuto alta la tensione su tutti- dirigenti e assessori, funzionari e assistenza tecnica- ha potuto permettere un miracolo. La Sicilia grazie al governo Musumeci torna ad avere dignità e rispetto a Roma e a Bruxelles per il buon lavoro fatto”.
Giuseppe Catania, coordinatore regionale di DiventeràBellissima per la Sicilia occidentale, sottolinea: “Ormai è ufficiale, il governo Musumeci ha superato il target di spesa europea prevista, sembrava un’impresa impossibile. Si partiva da solo 6 milioni certificati dal governo Crocetta per arrivare oggi a ben 714 milioni, suscettibile di ulteriore incremento. Complimenti al nostro Presidente Musumeci e al suo perseverante lavoro. Certo non poteva esserci augurio migliore per i siciliani”.

“Questa è l’immagine che dovrebbe promuovere il #G7 di Taormina? E’ un concentrato di luoghi comuni e pregiudizi, manca solo la lupara in spalla”. Così, Giusi Savarino, leader di Diventerà bellissima sulla foto dell’uomo con la coppola nella app del Governo ai giornalisti stranieri accreditati al G7 di Taormina. “Perché la Sicilia, meravigliosa terra di cultura, storia, accoglienza, bellezza, deve essere sempre umiliata e mortificata? Vorrei sapere chi è questo creativo alla Giletti, ma soprattutto chi ha dato il briefing per questa campagna – dice -Invitiamoli questi geni a girare la Sicilia, da Taormina ad Erice, da Ortigia alla scala dei turchi, da Selinunte alla valle dei templi, dalla villa del casale al duomo di Cefalù o Monreale, dalle Madonie alla spiaggia di San Vito lo Capo, dall’Etna a Vendicari, eviterei solo Tusa, non me ne vogliono gli abitanti, ma l’immagine di Crocetta, sirenetto spiaggiato, potrebbe annullare quanto di bello visto prima, come un backup mal riuscito”. “Vorrei ricordare a questi geni che noi siamo i conterranei di Archimede, di Empedocle, di Ruggero II, di Ciullo d’Alcamo, di Jacopo da Lentini, di Verga, di Pirandello, di Brancati, di Tommasi di Lampedusa, di Antonello da Messina, di Guttuso, di Patti, di Majorana, di Don Pino Puglisi, di Falcone, di Borsellino, di Bellini, di Don Sturzo – aggiunge -Cortesemente vorremmo non essere più associati solo alla coppola di Provenzano e Riina”.