grandi opere

“La cura del territorio e’ stata per troppo tempo trascurata. Abbiamo messo da parte la legge Anas sulla costruzione delle grandi opere, ora occorre concentrarsi sulle manutenzioni”. Cosi’ il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, intervistato ad Agora’ su Rai3, sulla manutenzione del territorio, dopo il crollo del cavalcavia in Brianza. Intervenendo sulla ricostruzione post-sisma, ha detto il ministro: “Confidiamo sulla comprensione dell’Europa per le risorse sul terremoto. L’Europa è casa nostra e dobbiamo sentirci a casa nostra”.

Operazione dei Carabinieri di Roma in varie regioni nei confronti di 21 persone per le Grandi Opere. In un’altra inchiesta, ma collegata alla prima, 14 ordinanze cautelari per la costruzione del Terzo Valico ferroviario Genova-Milano. Decine di arresti in tutta Italia per corruzione in due distinte inchieste sulle Grandi Opere e sul Terzo Valico ferroviario. Quattro le persone arrestate che legano le due operazioni rispettivamente di dei Carabinieri di Roma e quella della Guardia di Finanza di Genova. L’indagine dei Carabinieri nasce da uno stralcio dell’inchiesta su Mafia Capitale e riguarda appunto anche quattro soggetti che avrebbero avuto a che fare con i lavori del Tav ligure e che sono anche destinatari del provvedimento della procura di Genova nell’inchiesta sul Terzo valico.Tra gli arrestati nell’ ambito dell’inchiesta sulle grandi opere, c’è anche Giandomenico Monorchio, imprenditore e figlio dell’ex ragioniere generale dello Stato Andrea. Giuseppe Lunardi, invece, figlio dell’ex ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, risulta indagato a piede libero.

Operazioni contro la Corruzione dei carabinieri di Roma e della Guardia di Finanza di Genova che interessano diverse regioni. I carabinieri hanno eseguito tra il Lazio, la Lombardia, il Piemonte, la Liguria, la Toscana, l’Abruzzo, l’Umbria e la Calabria una misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma, nei confronti di 21 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e tentata estorsione. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, convenzionalmente denominata “Amalgama”, ipotizza un’associazione per delinquere finalizzata al compimento di condotte corruttive per l’ottenimento di contratti di subappalto nell’ambito dei lavori per la realizzazione delle seguenti opere pubbliche: tratta TAV “A.V./A.C Milano-Genova-Terzo Valico Ferroviario dei Giovi” (Alta Velocita’ Milano-Genova); 6° Macrolotto dell’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e della PEOPLE MOVER di Pisa. L’indagine ricostruisce le condotte illecite di un gruppo di persone costituito, organizzato e promosso da colui che – fino al dicembre 2015 – era il Direttore dei Lavori nell’ambito delle tre opere pubbliche – e dal suo socio di fatto, un imprenditore calabrese operante nel ramo delle costruzioni stradali, che si e’ avvalso del contributo di altre 9 persone, tra cui anche alcuni funzionari del consorzio COCIV.