il Mulino

E’ morto, all’eta’ di 89 anni, Luigi Pedrazzi, tra i fondatori della rivista il Mulino e tra i protagonisti della stagione dell’Ulivo, docente, politico e giornalista, tra le voci piu’ influenti del centrosinistra cattolico vicino a Romano Prodi. Pedrazzi viene ricordato dalla Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna, Simonetta Saliera, come” un intellettuale lucido e mai accomodante”. Nel 2014 ricevette L’Archiginnasio d’Oro dal Comune di Bologna. “Dalla fondazione del Mulino a quella dell’Ulivo, dall’esperienza – a tratti burrascosa – dell’Universita’ della Calabria alla carica di vicesindaco di Bologna: tutta la vita del professor Pedrazzi – scrive Saliera – e’ stata segnata dal coniugare la cultura con l’amministrazione, dal tenere insieme passione politica e concretezza”. “Uno straordinario protagonista delle istituzioni, della politica, del dibattito culturale di Bologna”, e’ il ricordo del deputato del Pd Andrea De Maria. “Ho avuto modo di conoscerlo bene, in particolare quando, lui Vicesindaco di Bologna ed io Sindaco di Marzabotto, lavorammo insieme al progetto della Scuola di pace di Monte Sole. Ricordo un uomo di grandissimo spessore umano, di grande cultura, acuto e appassionato nel suo impegno politico. Un uomo- conclude De Maria – che ha dato davvero tanto alla nostra comunita’”.

E’ morto a Bologna Paolo Prodi,dopo lunga malattia, fratello maggiore dell’ex premier Romano Prodi: aveva 84 anni. Storico e docente universitario, e’ stato tra i cofondatori della rivista “Il Mulino”. “Storico, intellettuale, docente universitario- scrive in un messaggio di cordoglio il parlamentare del Pd Andrea De Maria- Ho avuto modo di conoscerlo personalmente e ne ricordo la grande competenza, la lucidita’ di pensiero, il rigore nello studio e nell’ argomentare. Una personalita’ di grandissimo profilo e molto autorevole. “Partecipo con animo commosso e con profondo rispetto al cordoglio per la scomparsa del Professor Paolo Prodi. E’ stato personalita’ eminente della cultura italiana del Novecento per l’accuratezza e finezza dei suoi studi, e in particolar modo di quelli dedicati alla storia della Chiesa cattolica, e allo stesso tempo per il suo forte impegno civile e democratico in rapporto dialettico con la politica nazionale ed europea e in una indefettibile dedizione ad ogni causa di progresso. Le mie condoglianze ai suoi famigliari ed il mio piu’ caldo abbraccio a Romano”. Lo afferma il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano.