inchiesta rifiuti

C’è anche il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, tra gli indagati nell’ambito di una inchiesta della Procura di Termini Imerese sulla gestione del servizio di raccolta rifiuti nel comune in provincia di Palermo. Per il primo cittadino, eletto nelle liste del Movimento 5 Stelle, il giudice ha stabilito l’obbligo di firma. Il provvedimento è stato notificato stamani dai carabinieri. L’inchiesta coinvolgerebbe anche l’assessore all’Ambiente di Bagheria, Fabio Atanasio, nonché funzionari dell’amministrazione bagherese. “Finalmente l’onestà tanto sbandierata dai cinque stelle sta prendendo campo a Bagheria – ha commentato il senatore di Art 1-Mdp Francesco Campanella -. Due anni fa proprio sul sistema degli appalti diretti per i rifiuti ho presentato un’interrogazione parlamentare e un esposto in Procura della Repubblica di Palermo. Qualcosa si smuove a Bagheria. Troppo spesso il sindaco Cinque si è sentito inattaccabile e l’onestà l’ha esercitata a suo modo, diciamo adattandola ai propri interessi”.

“Prima di esprimere parole come ‘mafia capitale’ e ‘rifiuti’ guardate a chi sono andati i business dei rifiuti in questi anni, guardate a chi sono andate le consulenze sui rifiuti in questi anni, e abbiate un minimo di rispetto”. Matteo Renzi, in aula alla Camera replica al Movimento 5 Stelle che ha tirato in ballo l’inchiesta di Mafia Capitale. Renzi mette in chiaro che “da questa parte del tavolo c’e’ un governo che ha voglia di lavorare per la citta’ di Roma, per liberarla dai problemi”.