indagini

Nel Regno Unito, riferisce la stampa britannica, proseguono le indagini sull’attentato di Manchester e il dibattito sulla sicurezza. La polizia sta ricostruendo i movimenti dell’attentatore suicida, Salman Abedi, e, in cerca di testimonianze, ha pubblicato un filmato di una televisione a circuito chiuso che lo riprende nel centro della citta’ il giorno dell’attacco con una valigia blu, non trovata sul luogo della strage. L’ultimo arrestato, nel West Sussex, e’ un uomo di 23 anni, Alaedeen Zakry, arrivato da qualche anno in Gran Bretagna dalla Libia, specialista di marketing digitale e pilota addestrato. Secondo la societa’ di consulenza politica Britain Thinks, l’attentato non avra’ un impatto determinante sulle elezioni dell’8 giugno: e’ quanto emerge da focus group organizzati in sei collegi, Hartlepool, Birmingham, Cambridge, Glasgow, Wells e Harrow.

In uno dei passaggi della relazione per l’apertura dell’anno giudiziario, il Primo presidente della Cassazione Giovanni Canzio critica le indagini “già di per sè troppo lunghe” e le “distorsioni del processo mediatico” favorite anche dalla “spiccata autoreferenzialità” di alcuni pm. Canzio contro la “terribile minaccia” del terrorismo internazionale ha detto che occorrono “adeguate misure di polizia e prevenzione”, e un “efficace sistema repressivo, fino a configurare gli atti di violenza terroristica come crimini contro l’umanità”. In Cassazione il numero delle prescrizioni ha riguardato 767 processi nell’ultimo anno, pari all’1,3% del totale. Un dato “irissorio” anche se appare “comunque irragionevole che la prescrizione continui a proiettare gli effetti estintivi del reato nel corso del processo, pur dopo la condanna di primo grado, mentre sarebbe più corretto intervenire con misure acceleratorie sulla durata dei giudizi di impugnazione”.