Prendera’ forma tra martedi’ e mercoledi’ la nuova “cabina di regia” di ‘Insieme’, la formazione nata dalla manifestazione del 1 luglio promossa da Giuliano Pisapia. Stando a quando si apprende da fonti vicine all’ex sindaco di Milano, la prossima settimana sara’ quindi decisiva per definire le modalita’ di rappresentanza e gli equilibri del nuovo soggetto politico cui aderisce, tra gli altri, anche Articolo Uno-Mdp. E ci si attende che Pisapia occupi un ruolo centrale nel nuovo organismo come, per esempio, la presidenza. Si tratta di un passaggio naturale in questo momento, una sorta di “rilegittimazione” dopo che Pisapia nei giorni scorsi ha chiarito pubblicamente di non volersi candidare alle politiche. L’ex leader ‘arancione’ – viene spiegato – difficilmente cambiera’ idea su questo punto ma cio’ non significa che rinuncera’ alla leadership del movimento. Fin dal principio della sua nuova avventura politica, Pisapia – viene ribadito – ha sempre detto ai suoi che non si sarebbe candidato in Parlamento. Oltre che una dimostrazione delle motivazioni ‘alte’ e totalmente disinteressate che lo spingono a ricoprire il nuovo ruolo di ‘collettore’ delle formazioni di sinistra che si e’ ritagliato, Pisapia vuole essere coerente col principio del limite del doppio mandato parlamentare (lui e’ stato deputato per due legislature) che ha detto di voler sposare. L’ex sindaco ha da sempre detto “‘no’ alla rottamazione” ma “‘si’ alla rotazione” – viene fatto notare – ed e’ dell’avviso che le prossime candidature non andrebbero fatte nel senso del “riciclo di chi e’ all’ultimo giro” ma, anzi, quelli che hanno esperienza dovrebbero favorire il ricambio. Quindi, per lui si tratta anche di dare l’esempio e su questo difficilmente cambiera’ idea.







