irpef

“Neutralizzare gli aumenti dell’Iva e’ necessario, ma il problema va risolto in modo diverso. Dobbiamo evitare che da un lato la neutralizzazione assorba larga parte delle risorse economiche, dall’altro insistere perche’ l’operazione possa essere fatta nell’ambito di una riforma complessiva dell’Irpef”. E’ quanto ha affermato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, nel corso di un’audizione sul decreto manovrina di fronte alle commissione Bilancio congiunte di Camera e Senato. La Cisl ha puntato il dito contro la politica dei tagli lineari che, ha sottolineato Petriccioli, e’ seguita da “una decrescita della nostra economia”. In particolare, la Cisl ha evidenziato la necessita’ di “riorganizzare le tax expenditure, almeno per quanto riguarda le duplicazioni e la parte che non riguarda i diritti costituzionalmente garantiti. Ci sarebbe – ha osservato Petriccioli – un aumento generale della pressione fiscale, ma l’intervento sarebbe comunque meno recessivo dei tagli lineari”.

Il 2017 “si annuncia purtroppo come un anno di grandi incognite e rischi soprattutto perché la fiducia delle famiglie continua a ridursi”. Ne è convinto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, che ha commentato così l’outlook presentato dall’associazione in collaborazione con il Censis. Per Sangalli “sarà difficilissimo consolidare il profilo crescente dei consumi che sono il traino agli investimenti. Per la crescita – ha detto – non occorrono misure straordinarie ma bisogna abbandonare la logica degli interventi spot e dei bonus per una riduzione generalizzata delle aliquote Irpef”. Secondo Sangalli a chiederlo è la stragrande maggioranza degli italiani, oltre il 70%, che vede in questo una “priorità per il Paese perchè con questo livello di tassazione è una illusione attendersi una crescita di Pil e consumi come altri paesi europei”.

“Bene la riduzione delle tasse sulle imprese, ma forse occorrerebbe un riordino complessivo, certo c’e’ un po’ di delusione sul fatto che non si sia affrontato gia’ da quest’anno il tema della riduzione dell’Irpef, nel 2017 si deve avere una speranza di ridurre le tasse sui cittadini, in particolare l’Irpef”. Lo ha detto Maurizio Petriccioli, segretario confederale della Cisl, nel corso dell’audizione sulla legge di Bilancio, nelle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato. “La Cisl vede molto, molto positivamente l’ accordo sulle pensioni – ha aggiunto Petriccioli -, ma il paese ha bisogno di una forte ripresa, il problema del paese e’ di domanda, e’ evidente che le risposte che vanno messe in campo in questa situazione devono andare nella direzione di piu’ investimenti pubblici e una riduzione del peso fiscale. In tema di investimenti pubblici notiamo che ci sono importanti passi avanti e il nostro giudizio legata al progetto dell’industria 4.0 e’ positivo, si vede un inizio di un progetto di politica industriale di cui il Paese ha veramente bisogno”.

Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari ad agosto a 34,0 miliardi, in aumento di 0,3 miliardi rispetto allo stesso mese del 2015. Nei primi otto mesi del 2016, le entrate tributarie sono state complessivamente pari a 270,1 miliardi, in aumento del 4,4 per cento rispetto a quelle relative allo stesso periodo dell’anno precedente. Al netto di alcune disomogeneità contabili e temporali (riguardanti principalmente l’IVA, le ritenute Irpef, il canone Rai e l’imposta di bollo virtuale), si può stimare che la crescita sia stata più contenuta. Sono i numeri diffusi da Bankitalia nel Supplemento al bollettino statistico.