Italia

In una cornice tipica da carnevale brasiliano si sono conclusi ufficialmente i Giochi Olimpici di Rio di Janeiro. La cerimonia si è svolta allo stadio Maracanà sotto una pioggia battente che non ha scalfito lo spirito della manifestazione. Musica popolare, ma anche canti tradizionali indiani, arte e musica elettronica hanno accompagnato la sfilata degli atleti e i portabandiera delle 207 delegazioni dei Paesi che hanno partecipato a Rio 2016. Assente il presidente ad interim Michel Temer, alla cerimonia ha partecipato Rodrigo Maia, presidente dell’assemblea nazionale. A fianco il primo ministro del Giappone Shinzo Abe, il cui Paese ospiterà i prossimi Giochi nel 2020. L’Italia torna dal Brasile al nono posto nel medagliere con 8 ori, 12 argenti e 8 bronzi. La regione che ottiene più medaglie è il Lazio, seguito da Toscana, Sicilia e Liguria. “Abbiamo fatto una bella figura, sono contento. Sono orgoglioso di essere italiano”., ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malago’, tracciando un bilancio a Casa Italia

L’Unione europea cerca idee e slancio. E lo fa con un meeting fra i suoi tre paesi piu’ rappresentativi: Germania, Francia, Italia. Dopo la traumatica uscita della Gran Bretagna i tre Paesi “forti” dell’Unione europea si consultano in un vertice estivo con l’obiettivo di mettere a punto le manovre per far uscire l’Unione dalla profonda crisi di fiducia che spazza il continente da nord a sud. E cercano ispirazione a Ventotene dove forse possono ritrovare l’energia dei Padri fondatori dell’Unione per uno scatto di reni ormai indispensabile. L’agenda è già di per se ricca e si articola su tre capitoli già abbozzati nel vertice di Berlino del 27 giugno: lavoro e giovani, attraverso una moltiplicazione di fondi e progetti accompagnati da interventi per abbattere la disoccupazione; sicurezza e soprattutto un’accelerazione sull’antico progetto di una Difesa europea; e naturalmente crescita ed investimenti, con il tagliando del piano Juncker. Ma è chiaro che Matteo Renzi, Francois Hollande ed Angela Merkel dovranno partire da molto più indietro, cercando di accantonare, almeno nell’isola Pontina, gli interessi nazionali per riagganciare i cittadini dei 27 Paesi europei al progetto di Altiero Spinelli.

Al via la vendemmia in Italia che si prevede nel 2016 con una produzione complessivamente in aumento di almeno il 5% rispetto ai 47,5 milioni di ettolitri dello scorso anno anche se con un andamento fortemente differenziato tra le diverse regioni, che varia dalla previsione di crescita del 15% in Puglia al calo del 10% in Lombardia, per effetto del bizzarro andamento climatico. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che la vendemmia del 2016 e’ iniziata quest’anno con un ritardo di quasi una settimana rispetto allo scorso anno quando pero’ era stata condizionata dal grande caldo e siccita’ con la raccolta piu’ precoce dell’ultimo decennio. “Il distacco del primo grappolo di uva quest’anno – sottolinea la Coldiretti – e’ avvenuto nell’azienda agricola Faccoli in via Cava a Coccaglio, nella provincia di Brescia in Franciacorta con il distacco delle uve Chardonnay per la produzione di spumanti che tradizionalmente sono le prime ad essere raccolte in tutta Italia. Molto dipendera’ dai mesi di agosto e settembre ma – sottolinea la Coldiretti – le escursioni termiche degli ultimi giorni con gli abbassamenti di temperature specie quelle minime fanno ben sperare per una annata di buona qualita’, dopo un inverno particolarmente mite e un germogliamento anticipato. La primavera – precisa la Coldiretti – ha fatto segnare temperature spesso sotto la media e anche fenomeni di gelate tardive e tempo umido un po’ in tutta Italia ma specie nel nord est mettendo a dura prova il lavoro dei viticoltori per garantire la sanita’ delle uve. In Italia la vendemmia parte con le uve pinot e chardonnay in un percorso che – precisa la Coldiretti – proseguira’ a settembre ed ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e che si concludera’ addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Nebbiolo e Nerello”. Le stime della Coldiretti dunque saranno progressivamente definite perche’ molto dipendera’ dall’andamento climatico delle settimane precedenti la raccolta.

“Un’Italia più semplice e più forte sarà possibile se i cittadini lo vorranno. Dipende da ciascuno di noi, non da uno solo, dunque, ma da un popolo”. Lo scrive il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ribadendo sulla Enews la portata e il  significato del referendum costituzionale a cui la Corte di cassazione ha dato il definitivo via libera convalidando le oltre 500.000 firma a sostengo della consultazione. “Il quesito – aggiunge Renzi – riguarda il numero dei politici, il tetto allo stipendio dei consiglieri regionali, il voto di fiducia, il Senato, il quorum per il referendum che viene abbassato, l’introduzione del referendum propositivo, l’abolizione degli enti inutili come il Cnel, le competenze delle Regioni. Per vincere questo referendum basta entrare nel merito, basta leggere il quesito, basta chiedere agli italiani se davvero vogliono continuare con la classe politica più numerosa e più pagata dell’Occidente o se invece vogliono ridurre i costi e i posti dei parlamentari, perché per cambiare basta un sì”.

“Un’Italia più semplice e più forte sarà possibile se i cittadini lo vorranno. Dipende da ciascuno di noi, non da uno solo, dunque, ma da un popolo”. Lo scrive il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ribadendo sulla Enews la portata e il  significato del referendum costituzionale a cui la Corte di cassazione ha dato il definitivo via libera convalidando le oltre 500.000 firma a sostengo della consultazione. “Il quesito – aggiunge Renzi – riguarda il numero dei politici, il tetto allo stipendio dei consiglieri regionali, il voto di fiducia, il Senato, il quorum per il referendum che viene abbassato, l’introduzione del referendum propositivo, l’abolizione degli enti inutili come il Cnel, le competenze delle Regioni. Per vincere questo referendum basta entrare nel merito, basta leggere il quesito, basta chiedere agli italiani se davvero vogliono continuare con la classe politica più numerosa e più pagata dell’Occidente o se invece vogliono ridurre i costi e i posti dei parlamentari, perché per cambiare basta un sì”.

La Commissione europea ha autorizzato il Governo italiano ad intervenire con la garanzia pubblica per sostenere le banche da eventuali turbolenze dei mercati che si potrebbero determinare nel dopo Brexit, con l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue. Si tratta di una misura cautelativa. La garanzia pubblica che può arrivare fino a 150 miliardi, consentirebbe alle banche di far fronte ad eventuali crisi di liquidità, mettendo al riparo i risparmiatori dalle conseguenze che potrebbero derivarne. Potrà essere utilizzata fino al 31 dicembre 2016. Soltanto le banche solvibili potranno usufruire di questo sostegno finanziario. Anche altri Paesi stanno utilizzando questa via per affrontare eventuali crisi.

L’Italia di Conte batte la Spagna per due a zero e raggiunge i quarti dove ad attenderla c’e’ la Germania. Gol di Chiellini nel primo tempo e di Pelle’ a due minuti dal fischio finale. Nel secondo tempo la Spagna ha assediato l’area degli azzurri e solo tre interventi prodigiosi di Buffon hanno salvato il risultato. L’Italia, comunque, e’ tra le prime otto squadre d’Europa

In Italia un referendum come quello inglese sulla Brexit non e’ ammesso dalla Costituzione. Ma, se fosse indetto, il 68% voterebbe a favore della permanenza dell’Italia nell’Unione Europea. Per l’uscita si esprimerebbe, secondo un sondaggio Ixe’ per Agora’ (Raitre), solo il 27%. Alla domanda: Brexit, se fosse possibile un Referendum in Italia, voterebbe per uscire dall’Unione europea? Il 27% ha dichiara sì; no il 68% mentre il 5% non sa.

L’Italia di Conte raggiunge gli ottavi degli Europei di calcio che si disputano in Francia. E’ con questo secondo successo in due partite che gli azzurri raggiungono il passaggio successivo. Partita molto equilibrata e contratta fino a quando un gol di Eder al minuto 83 regala il successo alla nostra nazionale. Niente da fare per Ibrahimovic e compagni. L’Italia sale così a 6 punti in classifica, mentre la Svezia resta ferma a 1. Ininfluente ai fini della qualificazione agli ottavi la terza partita con l’Irlanda, prevista per mercoledi 22 giugno alle ore 21.

L’Italia inizia nel migliore dei modi il suo Europeo di Francia. Ha vinto la partita d’esordio battendo 2-0 a Lione il temutissimo Belgio (numero due del ranking mondiale) e portandosi da sola in testa al gruppo E, davanti a Svezia e Irlanda, che oggi hanno pareggiato per 1-1. Gli azzurri sono stati determinati e aggressivi fin dall’inizio  mentre il Belgio si è affidato soprattutto alle iniziative individuali dei suoi talenti ma i pericoli per Buffon sono venuti soprattutto da tentativi da lontano di Nainggolan. La svolta al 32′, quando Giaccherini ha sfruttato al meglio uno splendido lancio di Bonucci. Enorme esultanza tra gli azzurri e a farne le spese è stato Conte, feritosi al naso in un ‘corpo a corpo’ con gli altri componenti della panchina. Poco dopo, Pellè ha sprecato di testa un’ottima occasione su assist di Parolo: la palla ha sfiorato il palo. Nella ripresa, il Belgio ha stretto d’assedio gli Azzurri, Lukaku ha sbagliato un gol fatto a porta vuota, ma è venuto il raddoppio azzurro con Pellè al 47′.