Khizr Khan

“Un’anima nera”, priva di empatia e compassione. Così Khizr Khan, padre di un soldato musulmano morto in Iraq nel 2004, ospite nei giorni scorsi della convention democratica di Filadelfia, ha definito Donald Trump. Il candidato repubblicano lo ha attaccato dopo il suo intervento, lasciando intendere di non aver permesso alla moglie – al suo fianco sul palco – di parlare a causa della sua religione. “E’ un’anima nera – ha detto, intervistato dalla Cnn, auspicando che la famiglia “gli insegni un po’ di empatia” – ed è totalmente inadatto per la leadership di questo Paese. L’amore e l’affetto che abbiamo ricevuto dimostrano che il nostro dolore, che la nostra esperienza in questo Paese sono giusti e positivi”. Secondo Khan, “la politica” del candidato repubblicano alla Casa Bianca, “le sue pratiche, non riflettono alcuna comprensione dei principi costituzionali basilari, fondamentali, di questo Paese: lui parla di escludere le persone, di mancare di rispetto ai giudici, all’intero sistema giudiziario, agli immigrati, agli immigrati musulmani: questa è retorica divisiva che è totalmente contraria ai principi costituzionali basilari”.