laureati Italia

La Commissione Ue mostra che l’Italia nel 2013 ha una delle quote di abbandono universitario più alte d’Europa (45%) e una delle più basse di laureati tra i 30 e i 34 anni. Lo scrive oggi il Corriere della Sera in un lungo articolo dedicato alla crescita e alla competizione del Paese. L’istruzione superiore “è arrivata alla crescita zero” e, per la prima volta dal 1945, “il numero di laureati disponibili per le imprese sta smettendo di crescere”. Aumentano i laureati italiani che lasciano il loro Paese d’origine per destinazioni più ambite in ambito lavorativo come Germania, Gran Bretagna e Svizzera. “In Francia e Germania la popolazione laureata aumenta ad un ritmo doppio rispetto a noi”, scrive il quotidiano. E l’Italia, è la riflessione, “sta vivendo un’esperienza che ne mette in pericolo il ruolo nella competizione dei prossimi decenni”.