Le Monde

“Marco Minniti, il burocrate nell’ombra diventato il ‘Signor Anti-migranti’ in Italia”, titola cosi’ Le Monde nella sezione Internazionale del suo sito, in un articolo che fa il punto sulla gestione del fenomeno migratorio da parte del ministro dell’Interno italiano. In un ritratto non molto generoso, il quotidiano francese cerca di mettere in luce i perche’ dell’ “ascesa spettacolare” di Minniti, “puro prodotto del Partito Comunista”, che nel giro di poche settimane “in modo sorprendente si e’ trasformato da vecchio leone della politica a uomo nuovo”. La testata lo presenta letteralmente come un “ufo nel paesaggio politico italiano (..) discreto per non dire segreto”, poiche’ poco presente in televisione e “invisibile” sui Social. Evidenziando poi la diffidenza del ministro nei confronti dei giornalisti, “Le Monde” precisa che Minniti “non ha mai dato seguito alle nostre richieste di interviste”. Il quotidiano riferisce della vicenda della poltrona vuota, quella di Minniti, al Consiglio dei ministri dello scorso 7 agosto, e delle “chiamate senza risposta” del ministro, che sembrava essere scomparso dalla scena politica, facendo sospettare le sue possibili dimissioni.

‘In una intervista rilasciata al quotidiano Le Monde, l’ex presidente Sarkozy dichiara che nel 2011, in un momento in cui l’Italia era nel mirino dei mercati, arrivo’ a sostenere che il premier di allora, Silvio Berlusconi, era diventato un problema per i tassi di interesse italiani e che questo suo commento fece adirare Berlusconi che non glielo perdonò mai. Ebbene, la verità è un’altra, Sarkozy dice il falso: nel corso del G20 dell’Agricoltura nel giugno del 2011, partecipando in qualita’ di ministro delle Politiche Agricole, Sarkozy volle incontrarmi (una foto ritrae quel preciso momento) perche’ facessi pressione sul premier Berlusconi sulla rimozione di Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo della Bce: italiano era gia’ il presidente della Bce, Mario Draghi, due italiani in Bce erano troppi” e per questo lo stesso Sarkozy ne chiedeva le dimissioni. Altre persone, tra l’altro, possono testimoniare questo episodio. Il presidente francese si adirò con Berlusconi proprio perchè non riusciva a convincere Bini Smaghi a dimettersi dal board della Bce e lo attacco’ strumentalmente sui tassi di interesse, argomento del quale, in realtà non gliene importava nulla’. On Saverio Romano, capogruppo Scelta Civica-Ala alla Camera dei Deputati