legalità

“Dobbiamo impegnarci con convinzione per realizzare al meglio quella che oggi possiamo definire una vera e propria “cittadinanza digitale”. L’evoluzione della scienza e della tecnologia diventa infatti vera innovazione solo con applicazioni che contribuiscono al progresso della società”. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso intervenendo nella sala Koch di Palazzo Madama al convegno “Trasformazione digitale. Efficienza e innovazione: esperienze a confronto”. “Le Amministrazioni pubbliche da anni inseguono l’obiettivo di una loro piena digitalizzazione. Viviamo oggi una fase particolare in cui questi obiettivi possono finalmente tradursi in realtà – ha proseguito Grasso -. Da un lato l’evoluzione e lo stadio di maturità della tecnologia costituiscono un fattore abilitante essenziale. Dall’altro, registriamo in modo evidente la maggiore propensione al consumo digitale da parte degli utenti. Si tratta comunque di una sfida globale, rispetto alla quale il nostro Paese e l’Unione europea tutta non possono e non devono restare indietro”. “Penso che la responsabilità della politica – sono ancora le parole del presidente del Senato – sia indicata nella nostra Costituzione, che affida alla Repubblica il compito di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti alla vita politica, economica e sociale del Paese. Perché ciò diventi possibile è necessaria dunque una trasformazione del settore pubblico al proprio interno per proporsi in modo nuovo all’esterno. Questa trasformazione richiede l’impegno di tutti i soggetti coinvolti”. “E’ impensabile che l’innovazione “calata dall’alto” possa avere successo, e una strategia inclusiva è la via giusta da seguire. Nessuno deve essere lasciato indietro – ha concluso Grasso -. Da una parte dunque l’introduzione di strumenti e tecnologie avanzati, dall’altra iniziative di divulgazione, di formazione e coinvolgimento degli utenti. Senza trascurare la necessità di governare il percorso di digitalizzazione dei servizi pubblici affinché ne siano sempre garantite la sicurezza, la piena fruibilità da parte di tutti i cittadini e la costante disponibilità. Il Senato è certamente parte attiva in questo processo di cambiamento”.

“Investire sulle giovani generazioni significa debellare per sempre la mafia dal nostro Paese, creando le condizioni affinche’ questo fenomeno non riesca piu’ ad attecchire, non solo in Sicilia. La cultura da sola non basta: servono anche alternative praticabili in termini economici e sociali. Dobbiamo allora occuparci seriamente della meta’ dei giovani siciliani senza occasioni concrete di lavoro, dando loro una prospettiva di vita che si svolga nella legalita’ e nel rispetto della dignita’ di un lavoro decente, come ci indicano le migliori pratiche e le parole d’ordine elaborate dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro”. Lo ha detto Renata Polverini di Forza Italia, in occasione della prima giornata di incontri organizzata a Monreale, nel palermitano, dal Parlamento della Legalita’ Internazionale. “Dobbiamo inoltre sforzarci di contrastare con ogni mezzo – ha aggiunto – i facili populismi che nascono attorno al disagio di chi, gia’ privo dei mezzi necessari al proprio sostentamento o spavento dalla mancanza di legalita’ che diffusamente si percepisce in Italia e nella nostra isola, si scaglia contro gli immigrati, scaricando su quella umanita’ dolente la frustrazione di una condizione di vita altrettanto insopportabile”.

“Trovo che la polemica politica sulle ong sia davvero di livello infimo: Di Maio ha costruito una fake news contro le ong amplificando fatti inesistenti dal punto di vista dell’indagine”. E’ quanto ha detto la Vice Presidente del Senato, Linda Lanzillotta intervenendo ad Omnibus su la7. “Sulla questione dei migranti il M5S usa come sempre a mo’ di clava il tema della legalita’ per prendere in realta’ una posizione politica contro l’intervento delle ong e contro il salvataggio dei migranti in mare” ha concluso Lanzillotta.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla Conferenza internazionale sulle sfide della legalita’ e sicurezza in America Latina. Nel suo intervento il capo dello Stato ha detto che “Il tema della sicurezza costituisce una delle condizioni essenziali per la coesione sociale di ogni comunita’ che voglia vivere in pace e libera da ogni oppressione”. Ai lavori hanno partecipato anche il ministro degli Esteri Angelino Alfano e il presidente della Repubblica di Colombia, Juan Manuel Santos Calderon.
“Le minacce alla legalita’ – tanto quelle tradizionali quanto quelle, persino piu’ insidiose, consentite dall’utilizzo spregiudicato delle nuove tecnologie – travalicano sistematicamente i confini nazionali, si aggrappano alle contraddizioni del sistema di cooperazione giudiziaria internazionale, proliferano tra fragilita’ legislative e giurisdizionali e sulle stesse irresolutezze delle autorita’, approfittano cinicamente della poverta’, dell’arretratezza, dell’esclusione sociale e dell’ignoranza – ha dichiarato Mattarella – Le convenzioni internazionali, le Corti internazionali, le diverse forme di cooperazione tra le autorita’ giudiziarie e di polizia, sono strumenti che si sono rivelati efficaci”. Mattarella ha poi espresso la sua “grande soddisfazione per la firma di tre importanti accordi di cooperazione giudiziaria con la Colombia”, accordi che si aggiungono “alla vasta rete di analoghi strumenti in vigore con molti dei Paesi qui rappresentati”, rete che “ci auguriamo – ha detto il presidente della Repubblica – potrà essere ulteriormente ampliata per affrontare le numerose e impegnative sfide alla legalità che presentano caratteri transnazionali”.