legge unioni civili

Hanno scelto come slogan “Chi non si accontenta lotta”. E il richiamo della parata Lgbti, che ha attraversato il centro di  Roma partendo da piazza della Repubblica, quest’anno va alla recentissima legge Cirinnà sulle unioni civili: “Siamo 700mila” dicono gli organizzatori. Il Gay center nel giorno del Pride lancia l’invito: “Renzi sposi la prima coppia gay in Italia”. “Un fatto simbolico ma anche la rivendicazione di una legge che riguarda tutti gli italiani e non solo le coppie gay. Tutto si può ancora migliorare, soprattutto i diritti dei figli e le adozioni, ma intanto oggi sfiliamo con un diritto in più, la legge approvata sulle unioni civili. Sul nostro carro anche l’invito al prossimo Sindaco di Roma a sposarci. Il Campidoglio può essere piazza di festa e di diritti”.
L’edizione 2016 ha avuto come madrina Asia Argento: dalla manifestazione a cui partecipa dal bus di testa, ballando con alcune drag queen, l’attrice ha detto: “Per me questa parata ha il significato spirituale della lotta per la libertà di amare. Non è una cosa politica, né religiosa: è un diritto della natura che esiste da sempre, la libertà di amarsi, uomini con donne, uomini con uomini, donne con donne. Non è una questione di classe sociale, questa – ha aggiunto – è l’unica lotta che voglio insegnare ai miei figli, per questo oggi sono qua, la lotta per amare. La musica e le danze sono espressione di gioia”