legislatura

“La nostra serieta’ non sia presa per debolezza. Noi abbiamo rifiutato confronti per rispetto alle consultazioni e al ruolo del presidente della Repubblica. Per ora 5Stelle e destra sono stati molto abili a spartirsi le poltrone, piu’ che a garantire le regole e il buon inizio della legislatura”. Cosi’ Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. Quanto alle consultazioni al Quirinale, “il presidente trovera’ nel Pd ascolto, attenzione e la massima collaborazione, come ha deciso all’unanimita’ la direzione del Pd”, ma sulla partecipazione ad eventuali governi di scopo, “io non so cosa voglia dire governo di scopo”, sottolinea Delrio. “La politica italiana- spiega- e’ ammalata di formule e liturgie, io vorrei che parlassimo di contenuto”.

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dal Teatro Eliseo, in occasione del decennale del Pd, dopo l’appello di Walter Veltroni, è tornato a ribadire la necessita’ di avere una legge sulla cittadinanza agli stranieri nati in Italia. “Speriamo di essere orgogliosi, e questo e’ l’impegno del governo e mio personale, di poter dire di aver aggiunto il diritto alla cittadinanza per quei bambini che frequentano la nostra scuola, che vivono i nostri quartieri e che giocano nelle nostre squadre di calcio, ma che sono nati da genitori stranieri – ha detto il premer – Stiamo lavorando per approvare la legge entro questa legislatura”

Sono 402 i deputati e 193 i senatori che ancora non hanno maturato la pensione da parlamentare. Si tratta di 595 membri che valgono circa il 63% di tutti gli eletti, percentuale alta per i tanti neo-parlamentari alla prima legislatura. Un bel numero, messo sotto il riflettori, come riporta l’Adnkronos che fa riferimento ai calcoli e alla mappa di deputati e senatori ricostruita da Openpolis. Un gruppo consistente balzato agli onori della cronaca da quando si è iniziato a parlare di elezioni anticipate e da quando è arrivato l’sms inviato dall’ex premier Matteo Renzi alla trasmissione ‘di Martedì’: “Per me votare nel 2017 o nel 2018 è lo stesso. L’unica cosa è evitare che scattino i vitalizi perché sarebbe molto ingiusto verso i cittadini. Sarebbe assurdo”. L’assegno è su base contributiva come quello di tutti gli italiani. Con le nuove regole, che hanno abolito il vitalizio per i nuovi eletti, deputati e senatori riceveranno la pensione parlamentare al 65esimo anno di età solo al termine di 5 anni di mandato. Ecco, il gruppo parlamentare trasversale dei ‘pensionandi’, quello a cui fa riferimento Renzi e che è stato ricostruito da ‘Openpolis’ . Deputati e senatori che, potrebbero avere interesse a far durare questa legislatura il più a lungo. Il Movimento 5 Stelle ha 91 deputati e 35 senatori tutti neo eletti. Numericamente, invece, si distingue il Pd con 195 su 303 deputati prossimi alla pensione e 73 su 113 senatori. Alla Camera poi c’è il gruppo Misto (35 su 53); Sinistra Italiana (25 su 31); Civici e Innovatori (16); Democrazia Solidale – Centro Democratico (13 su 14); Scelta Civica-Ala (7 su 16); Forza Italia (7 su 50); Area Popolare-Ncd (6 su 26; Lega (5 su 19); Fratelli d’Italia (2 su 11). Al Senato, dopo Pd e M5s, nel gruppo dei prossimi alla pensione figurano il Misto (21 su 28, ); Forza Italia (14 su 42); Area Popolare-Ncd (13 su 29); Gruppo per le autonomie (11 su 19); Ala-Scelta Civica (8 su 18,); Gal (7 su 14); Conservatori e Riformisti (6 su 10,); Lega (5 su 12).

“Credo che i problemi del dopo-terremoto confermino l’esigenza di sfruttare questo scorcio di legislatura per sbloccare una serie di misure, a partire dal riordino della Protezione civile”. Lo dice Pietro Grasso, presidente del Senato, in un’intervista al Corriere della Sera. Grasso dice che “La vita del governo di Paolo Gentiloni non e’ legata solo alla riforma del sistema elettorale” e aggiunge: “E come presidente del Senato mi debbo augurare che la legislatura duri fino al 2018 per approvare provvedimenti importanti”. Continua Grasso: “Il governo deve governare, e’ nella pienezza del potere. Stimo molto Gentiloni: ha grande esperienza e un buon carattere. Lavorera’ come capo del governo finche’ sara’ legittimato dal Parlamento e avra’ la sua fiducia. Le pressioni per andare alle urne sono piu’ nei retroscena. La posizione ufficiale del Pd e’ di andare al voto senza ansia e senza fretta. Io ho fiducia in Gentiloni. E comunque alla fine la decisione di sciogliere le Camere spetta al presidente della Repubblica”.