Leo Messi

La procura spagnola ha avviato indagini sulla cantante colombiana Shakira, compagna del calciatore del Barcellona Gerard Piqué, per una presunta frode nel pagamento delle tasse nel periodo 2011-2014. Secondo la procura – riferisce l’agenzia Efe – Shakira risiedeva a Barcellona, mentre ufficialmente risultava residente in paradisi fiscali, e avrebbe dovuto pagare le tasse in Spagna. Fonti vicine alla cantante hanno affermato che dal 2011 al 2014 Shakira si trovava fuori dalla Spagna più di sei mesi all’anno. Shakira è l’ultimo caso di star finite nel mirino del fisco spagnolo. In particolare è lunga la lista di calciatori, ex o ancora in attività: fra gli altri, Leo Messi, Neymar jr, Cristiano Ronaldo, Radamel Falcao, Dani Alves, Javier Mascherano, Xabi Alonso, Angel Di Maria, Fabio Coentrao e Ricardo Carvalho.

“Dybala come Messi? Si somigliano molto. Messi è migliore e lo dimostra giorno dopo giorno. Paulo è ancora giovane, ha 23 anni e dipenderà tutto da lui”. Così l’attaccante della Juventus Gonzalo Higuain intervistato in esclusiva per Premium Sport da David Trezeguet nel primo appuntamento del nuovo format ‘9 – vita da bomber’, nel quale l’ex campione bianconero incontra i grandi attaccanti del calcio di ieri e di oggi. “Ha tutte le caratteristiche per diventare un top player ma dipende solo da lui – aggiunge il Pipita – dovrà avere una grande forza mentale. Quando arrivi così velocemente ad alti livelli non è facile restarci per molti anni. Ci saranno molti alti e bassi, dovrà sempre mantenere un equilibrio e non ascoltare le critiche e gli elogi. Arrivare nell’elite il prima possibile è un vantaggio perché si impara a crescere velocemente e poi giochi subito con giocatori di grande livello”.

Leo Messi e il padre Jorge sono stati condannati a 21 mesi per frode fiscale: lo scrive El Periodico di Catalunya, subito rilanciato dai media spagnoli. La condanna del tribunale di Barcellona non prevede la detenzione in carcere, in quanto inferiore ai 24 mesi. L’asso del Barcellona era accusato dall’Erario spagnolo di aver frodato il fisco per un totale di 4, 1 milioni di euro tra 2007 e 2009, aggirando la tassazione sui proventi dai diritti di immagine.

La gara inaugurale con la vittoria per 2-0 della Colombia sugli Stati Uniti apre Coppa America, edizione dei cento anni. A sbloccare il risultato, dopo 8 minuti, è il milanista Cristian Zapata. Chiude la partita, su rigore, James Rodriguez del Real Madrid. Il prossimo incontro vede in campo Costa Rica-Paraguay. Il torneo durerà fino al 26 giugno, in Italia il 27 poiché la finale si disputerà di notte. E’ la prima volta che la competizione si gioca con le 16 squadre di tutto il continente, suddivise in 4 giorni: Usa, Colombia, Costa Rica, Paraguay; Brasile, Ecuador, Haiti, Perù; Messico, Uruguay, Giamaica, Venezuela; Argentina, Cile, Panama, Bolivia. Nel Brasile assenti Neymar e Thiago Silva e Kakà. L’Argentina di Messi e Higuain è la grande favorita del torneo.

Leo Messi sul banco degli imputati per frode fiscale. “Firmavo contratti perché mi fidavo di mio padre e mai pensavo che mi avrebbe ingannato”: così il calciatore, in tribunale a Barcellona,  rispondendo al giudice che lo ha sentito come testimone nel processo a suo carico. “Non mi sono mai interessato a questi problemi – ha aggiunto – quindi non sapevo che stavo infrangendo la legge”. E’  accusato di presunta evasione fiscale e la procura spagnola ha già chiesto per lui 22 mesi e mezzo di reclusione. La difesa di Messi ha scelto come strategia difensiva quella della totale estraneità alla gestione dei milioni di euro da parte del giocatore.