lettera Ue

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, insieme ai ministri delle finanze di Francia, Spagna e Portogallo, ha inviato una lettera alla Commissione europea sottolineando la necessita’ che la politica di bilancio tenga conto della bassa crescita nominale, dell’incertezza di stima del deficit strutturale, degli effetti della crisi sul mercato del lavoro, dei rischi indotti da attitudini protezionistiche su crescita e occupazione sul breve-medio termine. La lettera e’ stata indirizzata al Vice Presidente della Commissione, Valdis Dombrovskis e al Commissario europeo agli Affari Economici e Monetari, Pierre Moscovici. I ministri si dicono fiduciosi che la Commissione terra’ conto degli elementi indicati nella valutazione dei bilanci degli Stati membri e nelle imminenti country specific recommandation. La missiva comincia cosi’: “Poiche’ la prospettiva economica dimostra che la ripresa, seppur modesta sta continuando, e’ il momento opportuno per le economie europee di concentrarsi sulle loro traiettorie vero l’Obiettivo di medio termine”.

Le spese dell’Italia per i danni del terremoto “non entrano nella discussione in corso”, e anche se la Commissione Ue e’ “pronta ad esaminarle” e’ “un’altra cosa quella che ci aspettiamo nella risposta” alla lettera con la quale viene chiesto un intervento di finanza pubblica. Così ai giornalisti il commissario agli affari economici Pierre Moscovici, entrando all’Eurogruppo. La richiesta è quella di una manovra aggiuntiva strutturale nel 2017 pari allo 0,2% del Pil. Moscovici ha detto di essere ottimista sul dialogo in corso con il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan.

Dovrebbe arrivare a Roma tra oggi pomeriggio e domani la lettera della Commissione europea sulla manovra finanziaria dell’Italia. Si tratta, scrive oggi Repubblica, di “una richiesta si informazioni sulle falle della legge di bilancio che implicitamente suggerirà le modifiche richieste al governo per chiudere la partita sui conti: le eccessive coperture una tantum che non garantiscono la tenuta di bilancio e lo sconto sul deficit per circostanze eccezionali che per Bruxelles il governo ha quantificato in modo troppo generoso”. Per il quotidiano: “La Commissione è pronta a riconoscere l’aumento delle spese sui migranti il prossimo anno rispetto al 2016, mentre sul sisma accetta di scorporare dal deficit la ricostruzione delle zone colpite il 24 agosto ma non il piano per mettere in sicurezza tutte le zone a rischio catastrofe del Paese”. La Commissione, è il ragionamento, non approva “il deficit 2017 al 2,3% previsto dalla finanziaria e chiede che venga limitato di un decimale”. Nelle prossime ore una lettera della Commissione europea dovrebbe arrivare anche a Francia, Olanda, Spagna, Belgio e Portogallo.