“Siamo tutti consapevoli che nessun Paese, nessuna città in Europa è al sicuro dalle mire dell’Isis e che il pericolo è lungi dal potersi considerare lontano. Dopo le dichiarazioni rese dall’organizzazione USA Site – che monitora l’attività jihadista sul web – che danno l’Italia come prossimo obiettivo dopo Spagna e Russia, ci aspettiamo che il ministro dell’Interno Minniti e il ministro degli Esteri Alfano provvedano in primis a monitorare tutti coloro che sono passati dalle nostre carceri: la correlazione tra arruolamento jihadista e vita carceraria è ampiamente dimostrata nella maggior parte degli attentati”. Lo dichiara la deputata di Forza Italia Vincenza Labriola. “La politica del terrore non può tuttavia essere arginata senza la collaborazione dei nostri concittadini ai quali, pertanto, chiediamo di riferire alle forze dell’ordine qualsiasi situazione che reputino anomala, a partire dall’attività di moschee non autorizzate. Solo chi conosce il territorio, proprio come i cittadini che vi abitano, può monitorare ed aiutare ad identificare situazioni inconsuete. Inviterei inoltre i ministri Minniti e Alfano a monitorare, oltre ai noleggi di auto e furgoni che avvengono per vie ufficiali, anche quei sistemi sharing economy dove non è noto chi realmente utilizza i mezzi noleggiati”, aggiunge.







