Lorenzin ministro

Alcune persone stanno manifestando a Roma per protesta contro il Fertility Day, la giornata di oggi dedicata all’informazione sulla fertilità, che è stata al centro del dibattito per una campagna non gradita del ministero della Salute. Clessidre, cuscini per dire di essere in attesa ma “di diritti, welfare, diritto allo studio, ambiente sano e adozioni per le coppie omosessuali”. Così è stato dato il via al Fertility Fake. I manifestanti si sono radunati all’ingresso di via Alibert, dove si svolge una delle tavole rotonde del Fertility Day, chiedono le dimissioni del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e di essere ricevuti per poter parlare. Molti gli slogan con l’hashtag #sonoin attesa, per esempio di asili nido, ambiente sano ed altro. Alla protesta, che è partita sul web, hanno aderito alcune organizzazioni e associazioni, tra cui Cgil, Arci, Act, Artemisia, Rete della conoscenza, Anddos, Unite in rete, Libere tutte, Coordinamento contro la violenza di genere e il sessismo, A Sud e Udi, Unione donne in Italia. Anche in altre città italiane sono previste manifestazioni di protesta. Ha detto a margine dei lavori il ministro Lorenzin: “Nel Fertility Day parliamo di salute, poi c’è l’aspetto politico e nella politica ci sono le strumentalizzazioni, e mi sa che c’è un sacco di gente che aspira a fare il ministro della Salute: va benissimo, ma io intanto mi occupo di cose vere”.

Un nodo rosso su sfondo bianco e la scritta ‘Fertility Day, parliamo di salute’. Dopo le polemiche dello scorso agosto, è pronta la nuova Campagna sulla fertilità promossa dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin e che verrà presentata il prossimo 22 settembre. Scompaiono i contenuti a sfondo ‘sociale’ – da alcuni interpretati come un invito a fare figli, ritenuto offensivo nei confronti di alcune categorie di cittadini – cosi’ come le immagini delle cartoline che erano state contestate, fra queste la più famosa quella della donna con il pancione e la clessidra in mano. Ed il messaggio è tutto focalizzato sulla salute, la medicina della coppia ed i consigli pratici su come proteggere la fertilità maschile e femminile e prevenire malattie sessualmente trasmissibili. In otto opuscoli, si spiega appunto come proteggere la fertilità e sarà anche attivo un sito web (probabilmente da oggi pomeriggio) dedicato all’iniziativa. Ogni opuscolo, da distribuire ai cittadini e dal contenuto strettamente medico, è focalizzato su un tema: ‘Infezioni sessualmente trasmissibili e la fertiltà’, ‘Giusto o sbagliato, sfatiamo i falsi miti sulla fertilità … maschile … femminile’, ‘Proteggi la tua fertilità, consigli per tutelare la salute del tuo apparato riproduttivo’, sono alcuni dei titoli. Obiettivo del primo opuscolo è ad esempio chiarire quali sono le malattie sessuali trasmissibili più comuni e come si trasmettono. Ma centrale è pure il messaggio sul come proteggersi: evitando i rapporti sessuali a rischio ma anche, in merito ai consigli pratici della Campagna, utilizzando correttamente il preservativo dall’inizio alla fine del rapporto, ed in tutti i tipi di rapporti sessuali. Mentre tra i ‘falsi miti’ indicati, vi è quello per cui Bere alcol migliora le performance a letto (Falso) o ‘lo stress non modifica la fertilità (Falso)’. Negli opuscoli-vademecum si parla pure di fattori di rischio, alcol, le due malattie più diffuse e frequenti cause di infertilità (endometriosi e varicocele), i consigli in pillole per lei e lui, il ginecologo e l’andrologo ”grandi alleati”. E c’è spazio anche per un test di ‘verifica’. Inoltre, partendo dal dato per cui l’infertilità di coppia, nella metà dei casi, dipende da lui – ma un uomo su 3 non ne è consapevole e dunque non si cura – la Campagna veicola messaggi riguardanti la salute riproduttiva e la fertilità riguardanti sia l’uomo sia la donna, con pari attenzione. Per il 22 settembre previste iniziative in 4 città: convegni sui grandi temi della fertilità si svolgeranno a Roma, Bologna, Padova e Catania.