Lorenzin

“Al momento riteniamo di aver messo in atto le misure necessarie, sulla base delle informazioni disponibili, da una parte per monitorare i flussi delle uova e dei loro derivati potenzialmente contaminati da Fipronil, e dall’altro per incrementare ulteriormente i controlli alle frontiere e sul territorio nazionale. Continueremo a seguire gli sviluppi e se necessario adotteremo ulteriori misure”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in un’intervista alla Stampa in cui ha assicurato che: “le uova italiane a tutt’ oggi risultano esenti dalla contaminazione e provengono da un comparto produttivo sano”. Quanto all’Unione europea a ai controlli, ha detto il ministro: “la Commissione Ue dovra’ proporre soluzioni operative per risolvere eventuali falle”.

“Il ministro Lorenzin cita un episodio importante e fortunatamente eccezionale: il piccolo Marco morso da un ratto in un parco e poi ricorso alle cure mediche. E’ un caso che merita la giusta attenzione. Da madre, il mio primo pensiero è andato a questo bambino; da amministratrice, mi sono attivata per verificare e porre rimedio. D’altronde, come molti sanno, la decisione di impegnarmi in politica è nata proprio dalla mia esperienza, comune a tanti, di genitore esasperato per il senso di abbandono da parte delle istituzioni”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi, rispondendo sul sito del Messaggero alla ministra Beatrice Lorenzin che denunciava problemi di pulizia urbana nella capitale. “Mi rincresce notare che il ministro abbia usato questo episodio per dare vita alle solite polemiche. Sorvolo perche’ il ‘battibecco’ della vecchia politica non serve a nessuno. Preferisco prendere in parola il responsabile del dicastero della Salute quando sostiene che da parte sua e del ministero c’e’ ‘disponibilita” a collaborare. Ben venga. I romani non aspettano altro”, ha aggiunto.

“Il tumore e’ una bestia che si puo’ domare”, l’importante e’ fare “prevenzione”. Cosi’ il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, durante la sua visita all’Istituto nazionale tumori, per lanciare le iniziative del World Cancer Day, che si svolge domani. “Ricordarsi di questa giornata e’ importante – interviene il ministro – perche’ le persone non devono avere paura del cancro, devono sapere che si puo’ sconfiggere. Pero’ bisogna fare la prevenzione. E abbiamo bisogno di una stretta alleanza con i mass media affinche’ ci aiutino a educare alla prevenzione primaria e secondaria. Nell’Italia del sud abbiamo ancora un’aderenza scarsissima” ai programmi di prevenzione. “Questa e’ la grande missione della politica – aggiunge – . La politica non deve scegliere i medici ma fare strategie di prevenzione. Sono gia’ 3 mln le persone guarite dal cancro in Italia, quasi quanto tutta Roma e provincia”. E se e’ vero che “l’incidenza della patologia e’ in aumento e’ anche vero che c’e’ un aumento significativo del tasso di guarigione, che prima non avevamo, e che e’ di circa il 70 per cento, e in alcune patologie, come per il tumore al seno, arriva all’85%”. “Sono dati importantissimi – ha concluso Lorenzin – frutto di tre grandi alleati: la prevenzione, i corretti stili di vita e la ricerca scientifica. Ricerca che sta facendo grandi regali all’umanita’, e che poi e’ dovere dei servizi sanitari mettere a sistema per i nostri cittadini”.

Una legge nazionale, in tempi brevi, sulla obbligatorieta’ delle vaccinazioni previste nel nuovo Piano vaccinale. L’accordo è stato raggiunto fra il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e gli assessori delle Regioni e delle Province autonome, anche per assicurare un’offerta vaccinale uniforme in tutto il Paese. L’accordo fa chiarezza anche sull’importanza della vaccinazione per la tutela della salute collettiva e sottolinea che si tratta di un atto di responsabilita’ soprattutto nei confronti delle fasce di popolazione piu’ fragili come i bambini, gli anziani o le persone immunodepresse che possono trovarsi in locali ristretti come le aule scolastiche. Per sostenere la vaccinazione obbligatoria è stata indicata la necessità di attivare una campagna di comunicazione condivisa fra il ministero e le regioni.

“La morte e seguito di un parto prematuro di una mamma e dei suoi due gemellini lascia sgomenti. Per questo ho chiesto al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, di fare chiarezza su quanto verificatosi all’ospedale Cannizzaro di Catania. Di fronte ad una notizia drammatica, prima di emettere sentenze e di innescare qualsiasi polemica, e’ necessario approfondire tutte le circostanze. Per il momento leggiamo particolari inquietanti per quanto frammentati. Mi auguro, pertanto, che il ministro riferisca al piu’ presto al Parlamento sull’azione ispettiva predisposta per fare luce sull’accaduto”. Lo ha detto Giovanni Burtone deputato del Pd e componente della commissione Affari sociali.

Oggi 700mila persone non riescono ad avere bambini per tanti motivi e molti di questi sono dovuti a patologie che potevano essere evitate con la prevenzione. Molti non sanno che ci sono delle cure e delle terapie, che io ho voluto fortemente venissero inserite nei Livelli essenziali di assistenza. Non sanno che queste terapie saranno gratuite e non sanno a chi rivolgersi.”. Cosi’ il ministro della Salute Beatrice Lorenzin in occasione del Fertility Day, la prima edizione della giornata nazionale dedicata all’informazione e alla formazione sulla fertilità istituita con direttiva del presidente del Consiglio dei ministri a luglio. Ha detto Lorenzin: “Spero che da questa giornata emergano delle indicazioni per tutte queste persone, uomini e donne, che stanno vivendo una fase particolare della propria vita e che hanno bisogno di un supporto informativo”. L’evento si e’ svolto contemporaneamente a Bologna, Padova e Catania, con la partecipazione di operatori sanitari, societa’ scientifiche, associazioni, studenti e giornalisti. Ha collaborato alla promozione del Fertility Day l’Anci, Associazione nazionale comuni italiani. Intanto dopo l’ennesima polemica sulla campagna del ministero della Salute per il Fertility Day, il ministro Lorenzin ha revocato l’incarico al direttore generale della Comunicazione e dei rapporti europei internazionali. Come riporta l’agenzia Ansa, si tratta di Daniela Rodorigo, avvocato, 47anni. Fra i 16 dirigenti con incarico di prima fascia, percepisce uno stipendio lordo annuo di circa 236 mila euro composto dallo stipendio annuo di 55mila euro piu’ la quota fissa, quella variabile, premi e altre voci. Ha un curriculum giuridico e ha seguito corsi di specializzazione in gestione sanitaria. Nel 2011 ha realizzato, in collaborazione con Sapienza Universita’ di Roma, il progetto “Linee guida per la comunicazione on line in materia di tutela e promozione della Salute”.