Lorenzo Guerini

“Buon lavoro a Visco e sostegno al governo che è forte e coeso”. Lo ha detto Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd, parlando a Napoli a margine della Conferenza programmatica del partito, in merito alla conferma di Ignazio Visco a governatore di Bankitalia.
Una mozione del Pd chiedeva un cambio di passo nella scelta del governatore della Banca d’Italia, ma il premier Paolo Gentiloni ha preferito la nomina bis di Visco, nonostante l’aperta contrarietà del segretario dem Matteo Renzi.
“Ora si guarda in avanti – ha aggiunto Guerini – Non c’è nessuna pace da fare perché non c’è nessuna guerra”. Chiarisce il vicesegretario: “Abbiamo espresso alcune valutazioni in Parlamento diverse. Adesso c’e’ da fare un lavoro di sostegno al governo Gentiloni che e’ forte, chiaro e coeso”.

Gianni Cuperlo, intervistato a ‘Un giorno da pecora’, fa il punto sulla convocazione della commissione Pd che lavora alle modifiche alla legge elettorale ed è guidata da Lorenzo Guerini. “Guerini ci convoca ‘ad horas’: penso che nella giornata di domani al massimo ci vedremo e faremo una chiacchierata”, dice il deputato dem. “Bisogna tentare fino all’ultimo di trovare un punto di equilibrio – aggiunge – e sarebbe un fatto di saggezza se il segretario cogliesse quella quota di verita’ nelle questioni che gli sono state poste non solo dalla minoranza Pd. Penso che andro’ li’ ad ascoltare e poi avanzare una richiesta che non e’ nulla di nuovo: sono le cose che abbiamo detto anche alla direzione del Pd”. Spiega Cuperlo: “La crisi della democrazia anche nel nostro Paese non riguarda il governo ma la rappresentanza. Dunque quello che non funziona e’ un intreccio tra un sistema monocamerale e una legge elettorale ipermaggioritaria perche’ rischiamo di penalizzare troppo la rappresentanza”. Continua il parlamentare: “Benissimo l’apertura sull’elezione diretta dei senatori. Sulla legge elettorale si deve partire da un principio di rappresentanza, con collegi uninominali piccoli (130mila persone circa) che sono molto meglio delle preferenze che sono costose e portano anche a un fenomeno di corruzione diffuso”. E conclude: “Capisco che si deve garantire la stabilita’ dei governi ma il premio di maggioranza deve avere dimensioni ragionevoli. La sera delle elezioni bisogna sapere chi ha vinto e’ una bellissima frase, ma vale nei sistemi presidenziali e non parlamentari”.

“Che il Pd voglia un governo di unita’ nazionale con il centrodestra guidato da Parisi e’ fantapolitica. L’azione politica di Renzi va nella direzione opposta alle larghe intese”. Cosi Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd, in un’intervista al Corriere della Sera. Cosa diversa e’ l’accordo con Ncd che “e’ figlio dell’impasse che si e’ determinata dopo le elezioni, in una fase straordinaria in cui era necessario un governo delle riforme. La strada fatta insieme e’ stato un fatto positivo, confermato dai dati Istat sull’occupazione. I rapporti con Ncd sono figli anche della frantumazione del centrodestra”. La strada con Ncd si dividera’ dopo le elezioni? “La riforma elettorale favorisce coalizioni chiare. Dopodiche’ dire oggi con quale scenario arriveremo alle urne e’ prematuro. Oggi Ncd e’ in maggioranza: mi concentrerei a portare a compimento il lavoro cominciato”, risponde. Guardando nel campo avversario, rispetto alla convention ‘liberal-popolare’ del centrodestra proposta da Stefano Parisi, Guerini osserva che “si ripropone una contraddizione antica: una visione liberale e collegata alla tradizione del partito popolare europeo e una a forte spinta di destra, populista e demagogica”.