Luca Lotti

Rifondare il calcio, “sfruttare questa situazione negativa per rifondare tutto il movimento”. Lo ha detto il ministro dello Sport, Luca Lotti, dopo la mancata qualificazione dell’Italia a Mondiali di Russia 2018, parlato a margine dell’intitolazione a Tina Anselmi del circolo Pd di Nichelino, nel Torinese. “C’e’ una riflessione importante che devono fare tutti – ha continuato Lotti – dai vertici federali a tutto il movimento. Non ci siamo accorti ieri che qualcosa non va nel calcio: noi lo abbiamo detto gia’ da tempo, abbiamo gia’ iniziato una parte di quelle riforme importanti per rilanciare il mondo del calcio, penso alla norma sugli stadi, alla riorganizzazione dei diritti televisivi. Norme che aiutano a fare ripartire il calcio”.

“Per quanto riguarda i diritti TV stiamo lavorando, affinche’ gia’ in finanziaria ci sia qualcosa per modificare e aggiornare la legge Melandri. Presto vedremo i risultati”. Lo ha detto Luca Lotti ministro dello Sport, a Rende per partecipare ad un incontro organizzato nell’ambito del programma Cantiere Calabria, organizzato dalla Regione. Il tavolo delle trattative sulla legge relativa ai diritti tv é ancora nel vivo ed é oggetto di attenzioni politiche e di discussione giuridiche.

Il ministro dello Sport, Luca Lotti, è stato sentito dai pm della procura di Roma per la vicenda degli appalti Consip. Il ministro, assistito dal suo legale Franco Coppi, rispondendo alle domande del pm Mario Palazzi, avrebbe affermato di non essere a conoscenza delle indagini relative alla Consip e quindi non avrebbe potuto rivelare circostanze sull’inchiesta. Lotti è indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio. Il ministro avrebbe anche affermato, riferendosi all’amministratore delegato di Consip, Luigi Marroni, di “non frequentarlo” e di “averlo visto solo due volte nell’ultimo anno”. Marroni, sentito come persona informata sui fatti dai magistrati di Napoli, secondo Il Fatto Quotidiano avrebbe fatto il nome dell’allora sottosegretario e oggi ministro. “E’ stato un interrogatorio molto sereno”, ha detto l’avvocato Coppi all’Agi, “Il ministro ha negato qualsiasi responsabilità, fornendo ai magistrati anche dei riscontri che saranno approfonditi nelle prossime settimane”.

Il ministro dello Sport Luca Lotti del governo Gentiloni, che detiene anche le deleghe all’Editoria e Cipe risulterebbe indagato – come ha scritto Il Fatto Quotidiano – per rivelazione di segreto e favoreggiamento nell’ambito di un’indagine della Procura di Napoli sulla corruzione in Consip. L’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha respinto le accuse e ha chiesto di essere ascoltato dai magistrati ribadendo la sua “assoluta estraneità ai fatti, come prospettati dai giornali”. Il legale del ministro, l’avvocato Franco Coppi, si sarebbe messo in contatto con la Procura per conoscere le eventuali ipotesi di reato che sarebbero mosse a Lotti.

“Qualche minuto fa, venendo qui, mi hanno dato un volantino del No. Uno dei punti che si leggono e’ che la riforma sarebbe stata scritta sotto dettatura del Governo. La verita’ ha un limite. Questa riforma e’ stata votata ben sei volte in Parlamento”, “chi dice che e’ scritta sotto dettatura, dice una bugia, diciamoglielo. A tutto c’e’ un limite”. Cosi’ il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti, ad un’iniziativa per il Si’ a Borgo San Lorenzo (Firenze). “Vorrei – ha aggiunto – che gli ultimi sette giorni di campagna fossero spesi nel racconto che cosa dice la riforma, leggendo cosa dice la riforma, non le bugie”.

“Se solo l’ex premier Massimo D’Alema non fosse cosi’ accecato dalla rabbia e dall’odio personale per non aver ottenuto la sua poltroncina di consolazione potrebbe agevolmente scoprire la realta’”. Cosi’ il sottosegretario alla presidenza del consiglio Luca Lotti replica a Massimo D’Alema che ha invitato il premier a governare invece che a occuparsi di referendum. Lotti spiega che “ieri il presidente del consiglio ha inaugurato i lavori contro il dissesto idrogeologico sul Bisagno che nessun governo aveva voluto prima di noi. Neanche i due governi D’Alema. Il presidente del consiglio- aggiunge Lotti- ieri e’ stato a Treviso a incontrare aziende, lavoratori, uomini dello sport, lavoratori della scuola, artigiani per rilanciare la crescita del Nord-est attraverso investimenti mirati e il coinvolgimento di tutti. Il presidente del consiglio ieri ha incontrato oltre cento sindaci tra Treviso e Genova per parlare di legge di stabilita’ in particolar modo discutendo di come liberare gli avanzi d’amministrazione per l’edilizia scolastica. Il presidente del consiglio- dice ancora Lotti- ha ascoltato le vittime della mala gestione delle banche venete frutto di una mancata riforma delle popolari che nel 1998 fu preparata da Ciampi e Draghi ma non realizzata dal governo D’Alema. E che e’ stata realizzata diciassette anni dopo dal  governo Renzi. E stamani il presidente del consiglio parlera’ di industria 4.0, visitera’ il Cottolengo, si occupera’ di aziende dell’aereospazio. Se pero’ D’Alema vuole parlare di risultati del governo potremmo discutere della riforma del mercato del lavoro che lui teorizzo’ e non realizzo’, della riforma delle unioni civili, che lui teorizzo’ e non realizzo’ e di molte altre scelte legislative che sicuramente D’Alema avrebbe ben accettato se solo avesse ottenuto una modesta poltrona di consolazione”. Lotti conclude: “Spiace che un autorevole ex leader della sinistra sia cosi’ roso dal risentimento. Ma continueremo a ricordare con affetto la stagione dalemiana delle battaglie riformiste rottamate oggi dalla rabbia e dall’invidia”.

Più spazio alla politica estera all’Assemblea del Pd. “Quale Europa nel mondo che cambia” è il titolo che apre la riunione di oggi a Roma, tema caldo a poche ore dall’attentato di ieri a Monaco. Al centro del dibattito il futuro dell’Europa dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue, la minaccia del terrorismo e gli strumenti per una risposta unitaria. E poi c’è la riflessione interna al Pd, che potrebbe essere fatta sulla “forma partito e su come rimettere a posto quello che non va”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, nel corso di un dibattito che si e’ svolto alla festa dell’Unita’ di Prato. Lotti ha detto anche di concentrarsi sulla consultazione referendaria che si terrà a novembre e di come “aprire il Pd” a chi “viene da altri partiti”. E intervenendo sull’Italicum, ha affermato: “Se qualcuno in Parlamento ha voglia di proporre modifiche si presenta in Aula e si offre alla discussione e li’ si valuteranno maggioranze presenti o meno per modificare cio’ che e’ modificabile”. (foto: PDnetwork – CC BY-NC-SA)